Apple in occasione della WWDC 2021 di ieri, ha reso disponibile l’audio ad altissima risoluzione. Un’esperienza di ascolto musicale più coinvolgente e ricca di dettagli. Difficile fare un parallelo ma idealmente ricorda un po’ le differenze percettive che si sono manifestate con la transizione dalla musicassetta al cd. Appunto «idealmente» perché tecnologicamente si parla di un’evoluzione di formati audio digitali.

Rivoluzione «lossless»

In principio c’era l’Mp3 che quel genio di Leonardo Chiariglione del team dello Cselt di Torino aveva immaginato come strumento ideale di compressione per la musica. Insomma regalare alle persone un’adeguata esperienza musicale sfruttando delle «scatole» digitali capaci ospitare tutti i dati necessari senza occupare lo spazio di una traccia CD. Una sorta di operazione di selezione: mettere nella scatola elementi fondamentali e lasciare fuori il superfluo. Nel tempo sono germogliati diversi formati audio sempre più efficienti: si pensi ad esempio allo stesso AAC (Advanced Audio Coding) usato ad Apple o Spotify. Dopodiché è maturata l’idea che si potesse offrire anche una versione “lossless”, ovvero di compressione ma senza perdita di informazioni. Un po’ come il cibo disidradato a cui si riaggiunge l’acqua e che dovrebbe recuperare le stesse caratteristiche iniziali. Oggi i formati audio “lossless” più diffusi sono Flac e Alac: si possono trovare su servizi streaming come ad esempio Deezer Hifi, Tidal Hifi, Qobuz e Amazon Music HD.

Apple ha scelto per l’alta risoluzione Alac

Il formato lossless proprietario di Apple si chiama Alac, ovvero Apple Lossless Audio Codec. Al netto di ogni considerazione bisogna ricordare che l’annuncio riguarda gli abbonati Apple Music – il servizio di streaming musicale a pagamento – dotati di dispositivi aggiornati almeno a macOS 11.4, tvOS 14.6, iOS e iPadOS 14.6. In pratica funziona con i computer della mela, iPhone, iPad e Apple TV 4K. Su Apple Music c’è già un’ampia selezione di tracce audio di questo tipo che però non è compatibile con il Bluetooth, quindi al momento bisognerà fare affidamento agli altoparlanti dei dispositivi o eventuali prodotti esterni certificati e collegati via cavo. Nello specifico Alac è stato declinato in «Lossless» a risoluzione massima di 24 bit/48 kHz e «Hi-Res Lossless» a risoluzione massima di 24 bit/192 kHz. Quest’ultimo è un formato per super appassionati di musica ad alta fedeltà (liquida) poiché per goderne a pieno bisognerebbe disporre non solo di un impianto audio di qualità ma anche un DAC, ovvero un apparecchio capace di convertire il segnale digitale in analogico.

Spatial audio con Dolby Atmos

Per quanto riguarda invece lo spatial audio si tratta di una tecnologia che emula l’effetto surround. È stata presentata l’anno scorso per rendere ancora più coinvolgenti i contenuti streaming di Apple TV+ e Disney+ su iPhone e iPad. A patto però di disporre di auricolari AirPods Pro o cuffie Airpods Max. Ora però nella versione compatibile con Apple Music si parla non solo dell’abbinamento alla tecnologia Dolby Atmos (molto nota in ambiente TV), ma anche a un’estesa compatibilità con tutti gli auricolari e le cuffie AirPods e Beats con chip H1 o W1, e i più recenti modelli di iPhone, iPad e Mac. Le tracce in questo nuovo formato sono contrassegnate da loghi identificativi e a breve verranno raggruppate in specifiche playlist.

Come attivare tutte le novità

Una volta aggiornato il software (iOS 14.6) del proprio iPhone o iPad è sufficiente accedere a Impostazioni, poi selezionare Musica e infine osservare le novità nella sezione Audio. La prima in evidenza riguarda Dolby Atmos che può essere impostata su Automatico, Sempre attivo o No. Vale la pena tenerlo su automatico solo se appunto si dispone di cuffie e auricolari compatibili.
Poi in Qualità audio vi sono diverse voci. La prima linguetta serve per attivare l’Audio Lossless e le sue modalità operative. Il consiglio è di valutare prima il tipo di connessione a disposizione poiché più aumenta la qualità audio e maggiori sono i consumi di dati. Ad esempio un brano di tre minuti in streaming consuma 6 MB in alta qualità AAC (quella consueta), ma con Alac lossless si arriva a 36 MB e con l’Alac Hi-Res lossless ad alta risoluzione ben 145 MB. Il consiglio quindi è di puntare su AAC quando si procede in streaming tramite rete cellulare, aumentare la qualità con lo streaming Wi-Fi e valutare quanto spazio sul dispositivo si ha disposizione per l’opzione di download (scaricamento file). Fermo restando il fatto che l’Alac Hi-Res Lossless non ha senso senza il dispositivo DAC.
Su Mac la procedura è analoga con la differenza che bisogna aprire l’applicazione Apple Music, selezionare nella barra alta del menu la voce Musica e poi Preferenze. Dopodiché intervenire nell’area Qualità Audio. Su Apple TV 4K è sufficiente accedere a Impostazioni, poi Musica e infine Qualità Audio.



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