Il cashback di Stato apre (finalmente) anche alle carte fedeltà della grande distribuzione. Tra i metodi di pagamento ammessi alla registrazione nella app Io (dopo l’aggiornamento) figurano ora anche le carte emesse dalle catene di supermercati, che potranno così partecipare ai rimborsi del 10% sugli acquisti e anche al supercashback semestrale.

Per ora si tratta della Carta Insieme Più Conad Card di Conad, della Fìdaty Oro di Esselunga e della Spesa In della Unicoop Firenze. Che si vanno così ad aggiungere a carte di credito, debito, prepagate, pagobancomat, bancoposta, postepay, app e altri strumenti di pagamento digitali (come BancomatPay) già ammessi all’incentivo.

Loading…

Con l’approdo delle carte dei supermercati – che sono carte di credito valide nei negozi di riferimento, che danno diritto anche a punti fedeltà e altri vantaggi – si allarga (e continuerà ad allargarsi via via) lo spettro degli strumenti di pagamento del cashback. Con l’obiettivo di aumentare il numero di quelli già registrati al programma, che al momento sono circa 14,6 milioni. Tutto ciò mentre sulle sorti del bonus è in corso un dibattito interno al governo: per molti, infatti, la misura dovrebbe essere chiusa in anticipo (rispetto alla scadenza di metà 2022), per destinare le risorse ad altre finalità.

Presente e futuro del cashback

Il sottosegretario all’Economia, Claudio Durigon – rispondendo a un’interrogazione in commissione Finanze alla Camera – ha affermato che «il programma cashback sta facendo registrare un numero sempre crescente di aderenti, passati da quasi 6 milioni nel periodo sperimentale dicembre 2020, con più di 4 milioni di utenti attivi, a più di 8,5 milioni con 7 milioni di utenti attivi». E ha sottolineato anche il «costante aumento del numero degli strumenti di pagamento registrati, passati da 9,6 milioni in dicembre 2020 a più di 14 milioni nelle due settimane di marzo, con gli strumenti attivi passati dai 6,7 milioni di dicembre ai 9,7 di febbraio, per un incremento di media del 20% mese su mese, e un analogo trend di crescita a marzo».

Ma come sottolineato dal sole24ore.com, i 7 milioni di utenti attivi corrispondono solo al 14% dei circa 50 milioni di maggiorenni in Italia (potenziali beneficiari del cashback). Uno su sette. E gli strumenti di pagamento finora registrati – tolte applicazioni come Satispay o BancomatPay – corrispondono a circa il 10% delle 115 milioni di carte (di debito, credito o prepagate) stimate nel Paese. Numeri critici, dunque, a oltre tre mesi dalla partenza dell’incentivo.

Source

0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x