Oggi parte il periodo di offerta in merito all’Opa lanciata da Castor Bidco (facente capo al Gruppo Ion) su Cerved. Il board della società ha giudicato negativamente l’Offerta e dopo attenta valutazione della documentazione disponibile, ha ritenuto che l’Offerta pubblica di acquisto promossa Castor Bidco non sia “conveniente per gli azionisti di Cerved Group”.

Inoltre, spiega una nota, ha “ritenuto non congruo, da un punto di vista finanziario il corrispettivo pari a 9,50 euro per ciascuna azione portata in adesione”. Ai fini della suddetta valutazione di non congruità, da un punto di vista finanziario, del corrispettivo, il board ha tenuto conto, tra l’altro, delle valutazioni dei propri advisor finanziari, Mediobanca e Ubs Ag, London Branch, nonché da Morgan Stanley & Co International Plc. Il consiglio di amministrazione ha deliberato inoltre di non portare in adesione all’offerta le complessive 1.515.609 azioni Cerved Group di titolarità dell’emittente, rappresentative dello 0,776% del relativo capitale sociale.

Inotre il cda, nel ritenere non conveniente l’opa promossa da Castor Bidco, evidenzia come gli azionisti che decidessero di non aderire all’offerta potrebbero, nel prossimo futuro, beneficiare del “maggior valore atteso dall’attuazione delle strategie di crescita, sviluppo e valorizzazione del Gruppo indicate nel Piano Industriale e conseguire così benefici economici che non sono adeguatamente riflessi nel corrispettivo”. Il board ritiene inoltre che il corrispettivo offerto non “tiene conto delle sinergie derivanti dall’aggregazione tra l’emittente e il gruppo di cui è parte l’offerente, riconosciute dallo stesso offerente nel Documento dell’opa”.

Il corrispettivo pari a 9,50 euro incorpora un premio “molto contenuto (solo l’1,3%) rispetto al prezzo medio ponderato per volumi negoziati di 9,38 euro registrato dall’azione di Cerved Group in data 21 febbraio 2020, giornata di negoziazione precedente al primo giorno in cui i mercati finanziari reagirono alle notizie sulla diffusione del virus Covid-19 in Italia e nel mondo”, conclude il cda di Cerved.

Nel primo giorno di Opa il titolo di Cerved questa mattina è salitò dell’1,41% continuano a viaggiare sopra il prezzo dell’offerta giudicato non congruo dal cda. Il periodo per aderire all’opa si chiude il 5 agosto prossimo.

Gli analisti di Equita hanno ribadito questa mattina il giudizio “buy” sul titolo Cerved ritenendo possibile che ci possa essere un rilancio» alla luce di tre fattori: “l’interesse strategico di Ion a ottenere una quota di controllo in Cerved (e potenzialmente raggiungere il delisting); il fatto che, qualora Ion dovesse ottenere al termine dell’offerta una quota compresa tra il 10% e il 50%, il titolo continuerebbe a godere di appeal speculativo con il prezzo d’Opa diventato riferimento per il prezzo di mercato; il titolo tratta già al di sopra del prezzo d’Opa». Il prezzo obiettivo resta a 9,2 euro ma, precisano gli esperti, è stato «definito prima del lancio dell’offerta» e «riflette esclusivamente una valutazione fondamentale, su cui riteniamo sia tuttavia necessario applicare un premio per il controllo”.

L’Opa di Ion

Lo scorso marzo, attraverso il veicolo Castor, cui partecipa anche il fondo sovrano di Singapore, Ion annunciato l’Opa sulla totalità delle azioni Cerved per un controvalore massimo di 1,855 miliardi di euro, con l’obiettivo del delisting.

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In una nota diffusa dal gruppo si specificava che “qualora il delisting non fosse raggiunto al termine dell’Offerta e l’Offerente rinunciasse alla Condizione Soglia (come in seguito definita)”, Castor si riserva di portare Cerved fuori dalla Borsa “mediante la fusione di Cerved nell’Offerente o in altra società non quotata facente parte del gruppo riconducibile ad Ap (il “Gruppo Ion”), con conseguente Delisting dell’Emittente”.

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