La prevista acquisizione da 40 miliardi di dollari del progettista di chip britannico Arm da parte di Nvidia finisce sotto la lente dell’organismo di vigilanza sulla concorrenza del Regno Unito. La Competition and markets authority (Cma) ha infatti raccomandato un’indagine approfondita sull’operazione, affermando che ci sono “serie preoccupazioni per la concorrenza” sull’accordo. Lo riporta il Financial Times specificando che l’Autorità per la concorrenza e i mercati ha pubblicato i risultati di un rapporto al governo in cui si afferma che l’accordo potrebbe “soffocare l’innovazione in un certo numero di mercati”.

I design di Arm, essenziali per il mercato della telefonia mobile, sono concessi in licenza da molti dei concorrenti di Nvidia. La Cma ha affermato che se acquisisse Arm, Nvidia sarebbe in grado di danneggiare i suoi concorrenti limitando l’accesso alla proprietà intellettuale di Arm, cosa che Nvidia ha in realtà negato di fare. Nvidia ha offerto una “serie di rimedi comportamentali” per placare il regolatore, ma questi sono stati respinti. La Cma ha affermato che l’innovazione potrebbe risentirne anche in altre aree, inclusi data center, giochi, “Internet delle cose” e veicoli autonomi.

Rischio di “soffocamento dell’innovazione”

L’amministratore delegato di Cma Andrea Coscelli ha dichiarato venerdì: “Siamo preoccupati che il controllo di Nvidia su Arm possa creare problemi reali per i concorrrenti di Nvidia limitando il loro accesso alle tecnologie chiave e, in definitiva, soffocando l’innovazione in una serie di mercati importanti e in crescita. Questo potrebbe finire per far perdere ai consumatori nuovi prodotti o per aumentare i prezzi”.

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La decisione della Cma getta ulteriori dubbi sull’acquisizione, dopo che il Regno Unito ha deciso ad aprile di esaminare le implicazioni dell’accordo sulla sicurezza nazionale.

La decisione in capo al Segretario alla cultura

Oliver Dowden, il Segretario alla cultura, deve ora decidere se aprire un’indagine approfondita basata sia sulla sicurezza nazionale sia sulla concorrenza, o restituire il controllo all’autorità di vigilanza della concorrenza per portarla avanti come un’indagine sulla fusione di “fase 2”.

“Attendiamo con impazienza l’opportunità di affrontare le opinioni iniziali della Cma e risolvere eventuali dubbi che il governo potrebbe avere – ha dichiarato Nvidia in un comunicato -. Rimaniamo fiduciosi che questa transazione sarà vantaggiosa per Arm, i suoi licenziatari, la concorrenza e il Regno Unito”.

Il Financial Times, intanto, ha rivelato a febbraio che Bruxelles e il Regno Unito avrebbero aperto indagini approfondite sull’accordo dopo che i rivali ne avevano chiesto il blocco. Secondo alcune indiscrezioni, Bruxelles dovrebbe aprire un’indagine formale tra giorni o al più settimane.

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