Sulla base del quadriciclo elettrico, il centro stile della Casa francese ha realizzato un veicolo per il tempo libero, coloratissimo e con tante soluzioni interessanti. Evidenti i richiami alla buggy regina dell’estate negli Anni 70

La miglior definizione di My Ami Buggy viene dal suo papà, il giovane Samuel Pericles, designer di Citroen che abbiamo incontrato a Parigi. «È una proposta in linea con la filosofia di Ami che non è un’automobile. Abbiamo quindi cercato ispirazione nel mondo dei giochi delle costruzioni per l’aspetto divertente e funzionale, nel design industriale per l’ergonomia e l’estetica che contraddistingue gli oggetti di uso quotidiano, negli accessori di moda per i colori. My Ami Buggy Concept vuole essere minimalista, funzionale, semplice, nello spirito più puro degli oggetti industriali emblematici e contemporanei». Il risultato è un esercizio di stile (molto piacevole) ma anche un concetto che – se realizzato in serie – avrebbe sicuramente un mercato in considerazione del fatto che è piccola quanto la Ami già in commercio, a propulsione elettrica e sostanzialmente vuole rappresentare una sorta di Mehari del XXI secolo.

Effetto falò

Ben poggiato sulle grandi ruote scolpite, My Ami Buggy ha un carattere ‘avventuroso’, evidenziato nella parte anteriore e posteriore dai suoi bull-bar, i coprimozzi e le griglie dei fari, i paraurti e le mascherine con al centro gli chevron. Ai lati, i passaruota allargati e rilavorati e le protezioni tubolari alla base delle porte conferiscono alla silhouette un aspetto muscoloso, rafforzato dalle barre al tetto insieme alla ruota di scorta. Tutti questi elementi sono in un unico colore nero, dipinti direttamente nella massa. La barra luminosa a LED sulla parte anteriore del tetto aggiunge un tocco quando si guida di notte o nella nebbia. Una volta che il veicolo è fermo, tutto è pronto per un’atmosfera ‘da falò’ creata dalla luce diffusa da questa barra e dal suono della playlist, trasmessa dall’altoparlante portatile. Le porte sono state rimosse e sostituite da teli trasparenti impermeabili utilizzabili in caso di maltempo (esattamente come per la Méhari) che possono essere rimossi, arrotolati e riposti dietro i sedili in apposite custodie. Un tettuccio sporgente è montato sopra il parabrezza, in continuità con il tetto, per fornire una protezione contro i capricci del tempo. E fa ombra in estate, schermando i raggi del sole di mezzogiorno.

Tocchi divertenti

Tre elementi dell’abitacolo sono state oggetto di un meticoloso lavoro di design: i sedili, i vani portaoggetti e i bagagli. Sono nuove le imbottiture dei sedili Advanced Comfort la cui schiuma ha uno spessore che passa dai 35 mm di quella di Ami a 70 mm. I cuscini leggeri e morbidi si estraggono facilmente dal guscio, sono intercambiabili e lavabili. I vani portaoggetti sono pratici e portatili. Ognuno ha la sua funzione nell’abitacolo, ma può essere trasportato all’esterno per un pic-nic o una gita. Inoltre, è stata creata una linea specifica di bagagli e ogni elemento si adatta perfettamente agli spazi interni del veicolo. Una piccola trousse con cerniera si attacca a un magnete al centro del volante, appositamente incavato per accoglierla, e può anche essere indossata in vita grazie al suo passante. Un borsone con chiusura con patta trova posto sotto la plancia, nel vano di stoccaggio che può alloggiare un trolley da cabina in Ami. È trattenuto alla base da una struttura tubolare per evitare che possa muoversi. La triade di colori è composta da nero, kaki e giallo mentre abbondano i tocchi per rendere il veicolo il più ludico possibile. Uno su tutti: la scritta ‘Pilot’ appare sul tetto dal lato del conducente e quella «Copilot» dal lato del passeggero. Con un rimando alle corse, il numero 01 appare sul sedile del conducente e 02 su quello del passeggero per indicare le loro rispettive posizioni. Un auto-giocattolo ma che potrebbe piacere molto, non solo ai giovani.

20 dicembre 2021 (modifica il 20 dicembre 2021 | 10:11)

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