In quel misura il maggior ricorso alle tecnologia ha inciso nella relazione degli assistiti, in particolare con i propri medici di medicina generale?

La pandemia iniziata l’anno scorso ha inciso profondamente sulla vita e sulle relazioni di tutti. In ambito sanitario si è fatta sentire ovviamente a tutti i livelli in termini di emergenze e di accessi ai servizi. Un aspetto che è stato analizzato relativamente poco è quello del rapporto fra pazienti e medici di medicina generale, che invece è mutato profondamente, imponendo più che in altri casi una sorta di “rivoluzione telematica” o semplicemente accelerando un’evoluzione già in corso. Basti pensare, per esempio, alla ricetta elettronica, che da possibilità è diventata necessità. Si potrebbero fare diversi altri esempi, ma sembra necessario andare oltre a una valutazione dello snellimento dei servizi, per cercare di mettere a fuoco anche come è cambiata anche l’interiorizzazione del rapporto fra le persone e quello che dovrebbe essere il loro punto di riferimento fondamentale per la salute. Per questo Corriere.it/salute insieme a Fondazione Giancarlo Quarta propone ai suoi lettori un sondaggio online per esplorare questi temi. A questo scopo abbiamo bisogno di 10 minuti, non di più, del vostro tempo, contiamo su di voi. Questo il link per partecipare al sondaggio. Il sondaggio è totalmente anonimo. I dati saranno raccolti e utilizzati per le sole finalità statistiche e nel rispetto delle norme relative alla privacy.

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