Si ringrazia il Circuito di Cremona. Info e prenotazioni: https://cremonacircuit.it/it/

Riprese: Camilla Pellegatta, Alessandro Di Rosa
Drone: Fabrizio Partel
Montaggio: Camilla Pellegatta
Autore: Matteo Valenti

Passano gli anni, cambiano tecnologie, mode, abitudini. Con loro si evolvono stili di vita, modelli di consumo e si raggiungono, di continuo, nuovi traguardi scientifici. L’uomo è andato più volte a passeggio sulla luna, diversi rover hanno raggiunto Marte e i turisti spaziali sono, ormai, una realtà, seppur riservata a una ristrettissima élite.

Anche i metodi per viaggiare sulla Terra, in ogni caso, si sono evoluti a dismisura negli ultimi 50 anni. Esistono treni da 600 km/h, una schiera di aerei supersonici, oltre a fantasmagorici progetti per spostarsi da Roma a Milano in 30 muniti. Eppure, sembrerà strano, ma il mezzo più conveniente, diffuso e comodo per spostarsi sul nostro Pianeta è piuttosto lento, non è capace di volare e ha origini antichissime.

Sì, perché l’autobus, con i suoi due secoli di storia (abbondante) alle spalle, non solo gode di ottima salute, ma sta vivendo una vera e propria seconda giovinezza, anche alle nostre latitudini. Lo dimostra la Itabus, neonata Azienda italiana, che ha appena ordinato qualcosa come 300 autobus nuovi fiammanti (da mezzo milione l’uno) per lanciare una nuova compagnia di trasporto su gomma. Una autolinea, come si diceva una volta, diversa da tutte le altre, però, visto che punta a garantire un servizio di fascia alta, grazie a mezzi di ultima generazione, al top per quanto riguarda prestazioni e tecnologia.

Del resto l’autobus è ancora oggi un mezzo di trasporto validissimo. Prima di tutto perché arriva là dove, spesso, non arrivano né aerei né treni. Non essendo vincolato a una stazione a un aeroporto l’autobus offre collegamenti molto più capillari e non solo con le principali città. Un dettaglio da non sottovalutare in Italia, il “Paese dei mille campanili”, dove oltre alle grandi conurbazioni esistono un’infinità di realtà locali più o meno piccole. Dove l’alta velocità non copre ancora il Sud Italia in maniera estesa. E dove molte rotte aree sono state cancellate o ridotte a causa della pandemia.

In più viaggiare su gomma costa poco, a volte pochissimo. Le tariffe spesso sono ancora più ridotte rispetto a quelle dei voli low costi. Senza considerare che il “pullman”, come viene impropriamente chiamato nel nostro Paese, non costringe ad arrivare in aeroporto ore prima per fare controlli e affrontare caotici procedimenti di imbarco. In autobus, poi, si possono trasportare tanti bagagli, senza particolari limiti di peso e dimensioni. E sono ammessi senza problemi anche carichi speciali come strumenti musicali, biciclette o attrezzature sportive. Insomma l’autobus, nel XI secolo, ha ancora parecchie frecce a disposizione, soprattutto perché, oggi, è un mezzo capace di garantire a tutti passeggeri un livello di comfort, tecnologia e sicurezza elevatissimo.

Ce ne siamo resi conto scoprendo tutti i segreti del Neoplan Skyliner, uno degli autobus a due piani più tecnologici, costosi e sofisticati in circolazione. Lo abbiamo guidato, grazie a Man Truck & Bus Italia e Itabus, sul circuito di Cremona. Come vi raccontiamo in una nuova puntata dei “Mezzi Speciali”

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