Il Covid è la seconda causa di morte in Italia, secondo il rapporto Istat aggiornato sulle cause di morte e i decessi registrati tra marzo e aprile 2020.

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Il rapporto aggiornato sulle cause di morte e i decessi avvenuti in Italia tra il 1° marzo e il 30 aprile 2020 fornito dall’Istat ha individuato nel coronavirus la seconda causa di morte tra la popolazione.

Covid seconda causa di morte in Italia tra marzo e aprile 2020

Nel corso della prima ondata della pandemia da SARS-CoV-2, in Italia, il virus ha rappresentato la seconda causa di morte tra i decessi avvenuti nel periodo di tempo compreso tra il 1° marzo e il 30 aprile 2020, registrando un numero di vittime lievemente inferiori rispetto a quello provocato dai tumori e corrispondenti a circa il doppio dei casi classificati come cardiopatie ischemiche.

L’analisi è stata recentemente fornita dall’Istat tramite la diffusione del nuovo rapporto sulle cause di morte nel Paese, ne periodo sopraindicato.

Secondo il rapporto Istat, inoltre, tra il 1° marzo e il 30 aprile 2020, i decessi conteggiati tra i cittadini che risiedono in Italia sono aumentati di circa il 45%, rispetto al tasso di mortalità mediamente riscontrato nella penisola negli ultimi cinque anni e corrispondenti a un incremento di 49 mila vittime delle quali il 60% è da ricondurre al Covid mentre il 10% a polmoniti. Soltanto una minima parte delle 49 mila vittime in più evidenziate nel periodo esaminato dallo studio, inoltre, può essere attribuito all’invecchiamento demografico, sulla base delle stime condotte dall’Istituto Nazionale di Statistica.

A sostegno di una simile tesi, è stato ribadito come l’incremento di mortalità più consistente si sia verificato nelle regioni situate nel Nord-Ovest della Nazione, coincidenti con i luoghi in cui sono stati segnalati i primi focolai pandemici.

Tra il 1° marzo e il 30 aprile 2020, pertanto, il coronavirus ha causato un terzo dei decessi complessivamente registrati nel Nord-Ovest dell’Italia e il 64% delle vittime su tutto il territorio nazionale.

I dati emersi dal rapporto Istat

Analizzando i certificati di morte che menzionano il SARS-CoV-2, l’Istat ha notato che nel 92% dei soggetti contagiati il Covid ha rappresentato la causa della morte mentre nel rimanente 8% di casi il decesso è stato indotto da altre patologie, nonostante l’avvenuto contagio.

Nell’arco temporale studiato, l’età media delle vittime del coronavirus corrisponde a 80,2 anni, inferiore di circa un anno e mezzo rispetto all’età media dei decessi totali tradizionalmente calcolati.

Tra i decessi indotti dal Covid, poi, l’Istat ha segnalato che circa l’85% dei defunti aveva un’età superiore ai 70 anni mentre, nella fascia d’età compresa tra i 50 e i 59 anni, il virus ha provocato un decesso su cinque.

Al contempo, infine, è stato osservato un netto calo delle morti per incidenti stradali o legati al trasporto, prodotto dal lockdown e dal blocco della mobilità, mentre risultano aumentate le morti per cadute accidentali tra gli over 65.

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