di Andrea Sereni

Ronaldo-United: ora è ufficiale. L’annuncio è arrivato su Twitter: il portoghese torna a giocare nel Manchester United dopo i tre anni a Torino

Cristiano Ronaldo torna al Manchester United, ora è ufficiale. Il portoghese lascia la Juventus dopo tre anni e riparte dal club con cui ha giocato tra 2003 e 2009, segnando 118 gol in 292 partite. Ha firmato un contratto biennale da 25 milioni di sterline a stagione, circa 30 in euro (quando guadagnava in bianconero). L’ultima offerta dei Red Devils, 25 milioni tra parte fissa (15) più bonus, ha convinto la Juventus, che incassa quanto necessario per non mettere a bilancio una minusvalenza.

«Ho dato cuore e anima per la Juve , amerò sempre la città di Torino. I tifosi bianconeri mi hanno sempre rispettato e ho provato a ricambiare quel rispetto lottando per loro in ogni partita, ogni stagione, ogni competizione — si legge nel messaggio con cui CR7 ha salutato la Juventus —. Possiamo tutti guardarci indietro e realizzare che abbiamo raggiunto grandi cose, non tutte quelle che volevamo, ma abbiamo scritto una bella storia insieme». E ancora, ad accompagnare un video che termina con uno scivolone ortografico («Grazzie Juve»): «Sarò sempre uno di voi. Ora siete parte della mia storia, così come mi sento parte della vostra. Tifosi bianconeri, sarete sempre nel mio cuore».

«Bentornato a casa», l’annuncio invece su Twitter del club inglese. «Il Manchester United è lieto di confermare che il club ha raggiunto un accordo con la Juventus per il trasferimento di Cristiano Ronaldo, previo accordo di condizioni personali, visto lavorativo e visite mediche».

In giornata è arrivato anche il saluto formale di Max Allegri : «Ronaldo mi ha comunicato che non ha intenzione di rimanere alla Juventus: ecco perché stamattina non si è allenato e non sarà convocato per Juve-Empoli». E ancora: «Deluso da Cristiano? No, assolutamente. Ha fatto la sua scelta. E poi qui sono passati tanti grandissimi campioni e allenatori. Rimane la Juventus, che è la cosa più importante, e questa è la base solida per ottenere i risultati. Lui è stato tre anni, ha dato il suo apporto e ora va via. La vita va avanti».

È successo tutto in quarantotto ore. Mercoledì sera a Torino è atterrato Jorge Mendes, il procuratore di Cristiano. Si è fiondato nella villa di CR7, ha fatto con lui il punto della situazione, si è preparato all’incontro con la dirigenza della Juventus. Il giorno dopo il faccia a faccia in cui ha palesato a Nedved e Cherubini la volontà del suo assistito: lasciare la Juve. Una scelta ribadita dallo stesso giocatore ad Allegri.

Poi è iniziata una corsa contro il tempo per trovare un club abbastanza prestigioso e ricco da potersi permettersi il contratto di Ronaldo. Sembrava esserci solo il City, che aveva appena perso il sogno estivo Harry Kane, restato al Tottenham. Poi è sbucato il Manchester United, il club con cui Cristiano è diventato CR7. Le parole dell’allenatore Solskjaer hanno anticipato l’incredibile inversione di rotta: «Abbiamo sempre avuto una buona relazione, Bruno Fernandes gli ha parlato. Lui sa che cosa pensiamo di lui, se vuole spostarsi sa che noi siamo qui».

In mattinata Cristiano è passato alla Continassa, ha salutato i compagni e svuotato l’armadietto. Poi ad ora di pranzo è decollato dall’aeroporto di Caselle, direzione Lisbona. Così ha lasciato Torino. Poche ore dopo l’addio ufficiale alla Juventus, (centouno gol in 134 presenze dopo).

Ora la domanda è: chi al posto di Ronaldo? La Juve pensa ad una linea giovane, per iniziare un percorso di ricostruzione (inizialmente pensato per il 2022, alla scadenza naturale del contratto di CR7). Moise Kean (ieri l’agente Raiola era in sede) è l’ipotesi al momento più concreta, subito dietro Gianluca Scamacca, proprietà Sassuolo lo scorso anno in prestito al Genoa. Resistono, seppur distaccate, le candidature di Icardi, Jovic e Gabriel Jesus.

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