“Per l’Italia possedere una base tecnologica altamente competitiva nel settore della Difesa rappresenta una condizione essenziale su cui poggiare la propria sovranità. Sovranità tecnologica che è presupposto per poter svolgere un ruolo da protagonista nell’ambito dei più importanti programmi internazionali e creare condizioni per rafforzare e incrementare importanti relazioni bilaterali con Paesi Alleati ed amici”.

Lo ha detto il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, alla cerimonia di avvicendamento al Segretariato generale della Difesa tra i generali Nicolò Falsaperna (uscente) e Luciano Portolano, subentrante.

Il ruolo dell’industria della Difesa italiana

“Oggi – ha sottolineato Guerini – l’industria della Difesa italiana è una delle più competitive realtà nazionali, motore di innovazione, patrimonio di conoscenza e di occupazione qualificata, fattore di credibilità e di proiezione internazionale dell’Italia. Il Segretariato generale della Difesa è stato protagonista in questi anni di un prezioso lavoro che ha consentito alla Difesa di procedere con grande credibilità nella giusta direzione, per potenziare questa risorsa essenziale del Paese”.

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“Dobbiamo – ha proseguito – predisporre e individuare i migliori strumenti e compiere le scelte più adeguate per raggiungere alcuni obiettivi: valorizzare al meglio gli investimenti della Difesa, garantendo le esigenze delle Forze Armate ed esprimendo al contempo il pieno potenziale dell’industria nazionale; consolidare il vantaggio strategico nella ricerca scientifica e nell’innovazione tecnologica; esprimere pienamente la dimensione internazionale dell’industria di settore; rafforzare le strategie di cooperazione internazionale, per l’acquisizione di competenze e tecnologie e la crescita della competitività dell’industria nazionale; valorizzare e tutelare la sovranità tecnologica nazionale, con uno sguardo attento alle Pmi e alla ricerca“.

Più competitività sui mercati esteri

Secondo il ministro è “fondamentale potenziare l’internazionalizzazione dell’industria nazionale, creando condizioni che consentano alle nostre imprese di essere ancora più competitive sui mercati esteri. Questo anche grazie ad un maggiore supporto governativo all’export, attraverso la definitiva implementazione dello strumento del Gov-to-Gov, che vedrà la sua prima concreta applicazione con la Slovenia, entro il mese di ottobre, quando firmerò, con il mio collega sloveno, il primo accordo di questo genere”.

Infine, ha aggiunto, “dovremo implementare una politica mirata agli investimenti, che consenta di individuare gli obiettivi strategici e gli asset da
considerare sovrani, in sinergia con altri Dicasteri. Così come sviluppare con altri Paesi progetti di cooperazione, soprattutto in settori di prioritario potenziamento, come quello digitale e cibernetico“.

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