Che siano autonomi veri o mono-committenti, liberi professionisti o titolari di ditte individuali restiamo un territorio a forte vocazione all’auto-impiego. L’ultimo rapporto Istat fotografa un divario percentuale di 5-6 punti rispetto alla media Ue per la quota di lavoro autonomo rispetto al totale. Utile fornire una guida di tutti gli incentivi per mettersi in proprio, di recente agganciati anche al reddito di cittadinanza.

Inevitabile non partire da Invitalia, l’agenzia dello sviluppo economico la cui contabilità pertiene al ministero del Tesoro. Ha costruito una serie di programmi per favorire l’auto-imprenditorialità, ma gli incentivi sono diversi e riguardano anche regioni e comuni. Generosi sono infatti i fondi della Ue per queste iniziative e tutti vengono registrati sui loro portali. Qui per evitare confusioni ragioniamo però dei progetti che ha Invitalia su tutto il territorio nazionale. Eccone alcuni:

1) On, oltre nuove imprese a tasso zero. Destinato a giovani tra i 18 e i 35 anni o da donne di tutte le età. Sono ammissibili le imprese che abbiano una compagine sociale composta per almeno il 51% da giovani under 35 e da donne di tutte le età. Qui il link

2) Smart&Start Italia è l’incentivo che sostiene la nascita e la crescita delle startup innovative. Finanzia progetti compresi tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro. Finanzia le startup innovative costituite da non più di 60 mesi e iscritte alla sezione speciale del registro delle imprese. Qui il link

3) Resto al Sud sostiene la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali e libero professionali in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e nelle aree del cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche, Umbria). L’incentivo è destinato a chi ha un’età compresa tra i 18 e i 55 anni. Non ci sono bandi, scadenze o graduatorie: le domande vengono valutate in base all’ordine cronologico di arrivo. Qui il link

4) “Cultura Crea” sostiene la nascita e la crescita di iniziative imprenditoriali e no profit nel settore dell’industria culturale-turistica che puntano a valorizzare le risorse culturali del territorio nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. La domanda si presenta solo online. Qui il link

5) Self-employment: Il Fondo finanzia con prestiti a tasso zero l’avvio di piccole iniziative imprenditoriali, promosse da giovani NEET. E’ sufficiente essere iscritti al Programma Garanzia Giovani (ed essere presi in carico dai Centri per l’impiego) per poter compilare la domanda, corredata dal piano di impresa e da tutti gli allegati richiesti. Qui il link

Source

0
Inserisci un commento.x
()
x