di Redazione Online

Si vota per le amministrative, in 1.192 comuni, per le Regionali in Calabria e per due seggi alla Camera dei deputati (nei collegi di Siena e Roma-Primavalle)

Domenica 3 ottobre e lunedì 4 ottobre, si vota per una importante tornata elettorale: sono chiamati al voto milioni di elettori per le Comunali (in 1.192 comuni), le Regionali (in Calabria) e due suppletive (per la Camera, nei collegi di Siena e Roma-Primavalle).

I dati dell’affluenza, alle ore 23, sono qui: il confronto con le ultime amministrative negli stessi comuni è reso complesso perché si votò in una sola giornata.

I seggi rimarranno aperti dalle 7 alle 15, lunedì. Qui i documenti necessari per esprimere la propria preferenza; qui la spiegazione sul funzionamento del sistema elettorale e della scheda, per evitare errori; qui il riassunto delle principali sfide alle Comunali e alle suppletive.

Ore 23 – Il dato dell’affluenza
Il dato dell’affluenza a livello nazionale, alle 23, dopo la prima giornata di voto, è al 41,65 per cento . Ma il dato delle grandi città è ancora più basso, sotto il 40 per cento: a Milano l’affluenza si ferma al 37,76, a Torino al 36,5%, a Bologna al 35,19. Cinque anni fa, negli stessi comuni, alle 23 si arrivò al 66 per cento: ma si votava in un sola giornata.

Ore 19.35 – Il messaggio di Toti ai liguri: «Votate preferibilmente oggi, domani allerta meteo»
«Domani sarà una giornata di allerta meteo in tutta la Liguria. Nel raccomandare ancora una volta la massima prudenza, consiglio a tutti i liguri che vivono nei comuni in cui si vota per le amministrative, di recarsi ai seggi preferibilmente oggi». Così il presidente della regione Liguria, Giovanni Toti, su Twitter.

Ore 19.07 — Salvini ha votato a Milano
Il segretario della Lega Matteo Salvini ha votato a Milano, nel seggio di via Piero Martinetti. «Ho votato. Ho votato per il cambiamento, per il futuro, per la sicurezza e per il lavoro, ho votato per difendere gli italiani», ha scritto sulla sua pagina Facebook, postando una foto della sua scheda elettorale dopo il voto a Milano per le elezioni comunali. «Chi non vota, chi non sceglie, perde».

Ore 19 – L’affluenza alle ore 19
Alle ore 19 è del 33,18% l’affluenza definitiva nei 1.153 Comuni oggi e domani al voto. È il dato aggiornato che arriva dal ministero dell’Interno sulla partecipazione dei cittadini in questa tornata elettorale. Alle precedenti elezioni del 5 giugno 2016 la percentuale di votanti era stata del 45,64% ma si votò in un unico giorno

Ore 16.00- Il premier Draghi ha votato a Roma
Anche il presidente del Consiglio Mario Draghi si è recato a votare per le elezioni Comunali. Il premier è arrivato nel suo seggio, ha espresso la sua preferenza e poi se n’è andato, salutando tutti i presenti.

Ore 14.20 – L’affluenza a Siena e a Roma per le suppletive
È del 7,19% l’affluenza alle urne, alle 12, per le elezioni suppletive della Camera nel collegio uninominale Toscana 12, che comprende la provincia di Siena (ad esclusione della Val D’Elsa) e cinque comuni dell’Aretino. Tra i sette candidati in corsa c’è anche il segretario del Pd Enrico Letta. A Roma invece l’affluenza nel collegio di Roma-Primavalle è poco sopra al 10%.

Ore 14 – L’affluenza in Friuli Venezia Giulia
In Friuli Venezia Giulia, alle 12 avevano votato in 47.883, ovvero il 13,04%. Lo ha reso noto il servizio elettorale della Regione, comunicando le percentuali di affluenza rilevate alle 12 per le elezioni comunali nei 38 Comuni chiamati al voto.

Ore 13 – Luca Bernardo ha votato a Milano
Ha votato il candidato sindaco di Milano del Centrodestra Luca Bernardo, nel seggio della scuola media Angelo Mauri, dove è arrivato accompagnato dalla moglie Francesca.

Ore 12.15 – I dati dell’affluenza
I dati dell’affluenza forniti dal ministero dell’Interno parlano di una partecipazione che, alle 12, si è attestata poco sotto il 13 per cento degli aventi diritto al voto (12,67%). A Milano l’affluenza è stata sotto la media nazionale (poco sotto l’11 per cento), come a Torino (9,6%). A Roma 11,83%.

Alle precedenti del 5 giugno 2016 alle ore 12 la percentuale di votanti era stata del 17,99%: ma il confronto è impossibile, perché si votò in un solo giorno. Qui tutti i dati sull’affluenza.

Ore 12 – Berlusconi ha votato a Milano: «Sto bene»
L’ex premier e leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi , ha votato a Milano, nel seggio di via Fratelli Ruffini a due passi dal Cenacolo vinciano. Berlusconi è arrivato al seggio accompagnato dall’amico di sempre, storico collaboratore e presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri. Al suo arrivo i cronisti gli hanno chiesto come sta e Berlusconi lui ha risposto, «sto bene, assolutamente sì». Il 29 settembre, Berlusconi ha festeggiato il suo 85esimo compleanno.

Berlusconi ha anche violato il silenzio elettorale, rispondendo a domande dei cronisti sulla situazione del centrodestra. «Sicuramente è unito e c’è anche affetto tra i leader», ha detto, smentendo come «illazioni infondate» le notizie di tensioni tra i partiti della coalizione (Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia). Sul tema di chi sarà il leader della coalizione, Berlusconi ha risposto prendendo tempo: «Anche questo è un argomento che vedremo. C’è una regola nel centrodestra che dice che saranno i voti a determinare chi avrà la precedenza nella responsabilità»

Ore 11.55 – Antonio Bassolino ha votato a Napoli
Antonio Bassolino, candidato sindaco di Napoli, ha votato nel seggio della scuola Cimarosa di via Posillipo. Bassolino, dal 1993 al 2000 sindaco di Napoli e dal 2000 al 2010 presidente della Regione Campania, già ministro del Lavoro nel Governo D’Alema, tenta di tornare a Palazzo San Giacomo con il sostegno di cinque liste: le civiche «Bassolino per Napoli», «Napoli è Napoli» e «Con Napoli» e le liste di Azione, partito di Carlo Calenda, e Partito gay Lgbt+.

Ore 11.39 – Valentina Sganga ha votato a Torino
Valentina Sganga, candidata sindaco di Torino per il Movimento 5 Stelle e i Verdi, ha votato a Torino. Con lei c’era Fabio Versaci, consigliere comunale M5s e suo compagno nella vita. L’esponente Cinque Stelle è arrivata poco dopo le 11 al seggio 23, allestito al primo piano del liceo Volta e ha invitato tutti a recarsi a votare. «I Comuni dovranno gestire i fondi del Pnrr, risorse notevoli, ed è importanti che i cittadini scelgano a chi affidare l’amministrazione di questa importante occasione», sottolinea l’aspirante prima cittadina.

Ore 11.31 – Stefano Lo Russo ha votato a Torino
Il candidato a sindaco di Torino per il centrosinistra Stefano Lo Russo ha votato alla scuola elementare «Montale». «Votare è fondamentale – ha detto uscendo dalla sezione 108 -, è importante perché è un diritto dei cittadini partecipare alla vita democratica e credo che in tempi come questi sia molto importante non vanificare questo diritto. Ci sono tanti Paesi nel mondo in cui non è consentito ai cittadini di scegliere i loro rappresentanti e penso questo sia un elemento su cui riflettere molto quando decidiamo se votare o no».

Ore 11.30 – Roberto Gualtieri ha votato a Roma
Roberto Gualtieri, candidato sindaco per il Pd alla carica di sindaco a Roma, ha votato al seggio di Ponteverde, nella Capitale. «Ringrazio gli scrutatori, i presidenti di seggio e tutti quelli che hanno contribuito alla macchina elettorale», ha detto all’uscita.

Ore 11.28 – Carlo Calenda ha votato a Roma
Il candidato sindaco di Roma Carlo Calenda ha votato al seggio della scuola Settembrini, in via del Lavatore, nella Capitale. Ad accompagnarlo, la moglie Violante Guidotti Bentivoglio. «Non posso parlare di nulla ma sono sereno. Oggi — ha scherzato — decompressione in famiglia».

Ore 11.15 – Beppe Sala ha votato a Milano
L’attuale sindaco di Milano e candidato al bis Beppe Sala ha votato alle 11 in punto alla sezione 512 del seggio del liceo Parini di via Goito. Dopo aver ricevuto le sue schede elettorali, Sala è entrato nella cabina numero 2 ed ha votato. All’uscita dal seggio, il primo cittadino di Milano ha voluto fare un appello al voto ai suoi concittadini: «Votare è un diritto e un dovere, cinque anni sono lunghi. È un voto importante. Andiamoci tutti».

Ore 11.00 – Matteo Lepore ha votato a Bologna
Il candidato per il centrosinistra a sindaco di Bologna Matteo Lepore si è presentato a votare al seggio 214, nella scuola elementare Cesana del quartiere Barca, intorno alle 10 del mattino. «Votare è un gesto d’amore nei confronti della città», ha detto Lepore, spingendo gli elettori a recarsi alle urne. Il candidato sindaco è arrivato insieme alla famiglia e ha salutato alcuni elettori presenti all’entrata della scuola. Dopo di lui, ha votato la moglie.

Ore 10.20 – Paolo Damilano ha votato a Torino
Ha votato al liceo Alfieri di Torino, poco fa, il candidato del centrodestra a sindaco del capoluogo piemontese, Paolo Damilano. Con lui, il papà Giovanni, 95 anni, e la mamma Margherita, 91 anni, insieme ai figli Luca e Chiara. «Bisogna andare a votare – ha detto il candidato – dopo la pandemia bisogna assolutamente dare prova di democrazia». Damilano passerà la prima giornata di voto in casa con la famiglia, mangiando con i figli e godendosi un po’ di sport in tv. «Domani mattina invece torno al lavoro prima dell’attesa degli esiti».

Ore 10.06 Enrico Michetti ha votato a Roma
Enrico Michetti, candidato sindaco del centrodestra, a Roma, ha votato. «Non posso dire nulle, nemmeno sul ponte di Ferro. Io non commento neanche l’incendio di ieri… Il silenzio è il silenzio…». – ha commentato all’uscita dal suo seggio elettorale – Un augurio di buon voto a tutti, chiunque si voti».

Ore 10.00 – Virginia Raggi ha votato a Roma
L’attuale sindaca di Roma Virginia Raggi e candidata al bis per il Movimento 5 Stelle questa mattina è andata a votare, nel suo seggio elettorale. All’uscita, ha brevemente risposto a chi le chiedeva un commento sull’incendio del Ponte di ferro a Ostiense: «Aspettiamo l’esito delle indagini. Io non mollo. Amo Roma».

Ore 9.00 – De Magistris ha votato a Napoli
L’attuale sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha votato per le elezioni amministrative poco prima delle 9 alla scuola Quarati al Vomero, prima di partire per la Calabria dove seguirà lo spoglio in quanto candidato a presidente della Regione. Per De Magistris è l’ultimo voto da primo cittadino, dopo dieci anni da sindaco.

Ore 8.00 – Il video di Meloni: «L’inchiesta di Fanpage un linciaggio in contumacia»
Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, ha pubblicato un lungo video — una decina di minuti — sui suoi profili social per attaccare l’inchiesta di Fanpage, trasmessa anche da Piazzapulita su La7, sulla scorta della quale la Procura di Milano ha aperto un’inchiesta con l’ipotesi di reato di finanziamenti illeciti e riciclaggio (qui l’inchiesta di Fanpage, in un video che la sintetizza). Nel video, Meloni definisce il lavoro di Fanpage «un linciaggio in contumacia», perché il lavoro della testata web è stato trasmesso «in prima serata a due giorni dal voto e sui giornali nel giorno del silenzio elettorale». Il direttore di Fanpage, Francesco Cancellato, ha spiegato oggi sul Corriere perché intende consegnare le 100 ore di girato originale dell’inchiesta non a Meloni, ma alla Procura.

Ore 7.45 – Le sfide principali, e i candidati
Nel suo speciale, il Corriere ha ricostruito i profili dei candidati principali nelle città più popolose al voto: da Milano (Beppe Sala, attuale sindaco e candidato del centrosinistra; Luca Bernardo, candidato per il centrodestra; Layla Pavone, del Movimento 5 Stelle) a Roma (Virginia Raggi, attuale sindaca e candidata del Movimento 5 Stelle; Enrico Michetti, del centrodestra; Roberto Gualtieri del Pd; Carlo Calenda, candidato civico), da Napoli (l’ex sindaco Antonio Bassolino; il candidato del centrosinistra Gaetano Manfredi; Catello Maresca, del centrodestra; Alessandra Clemente, appoggiata dall’attuale sindaco De Magistris) a Bologna (Matteo Lepore, candidato del centrosinistra; Fabio Battistini, del centrodestra), a Torino (Stefano Lo Russo, candidato del centrosinistra; Paolo Damilano, del centrodestra; Valentina Sganga, del Movimento 5 Stelle). In tutte queste città, per vincere al primo turno occorre ottenere il 50% + 1 dei voti; l’eventuale ballottaggio sarà tra due settimane.

Ore 7.30 – Chi vince, e chi perde
I sondaggi, come è noto, non sono pubblicabili nelle ore del voto. Ma tutti i principali leader li conoscono bene: e sanno quale sia «l’asticella» superata la quale potranno parlare di vittoria o di sconfitta. Antonio Polito, qui, ha provato a spiegare dove si trovi, quell’asticella, per tutti i leader, da Salvini a Letta,da Meloni a Conte a Berlusconi.

Ore 7:00 – Aprono i seggi
Sono aperti i seggi in tutta Italia: gli aventi diritto al voto sono 12 milioni. Si vota nelle 4 città più grandi d’Italia: Roma, Milano, Napoli e Torino. Sono coinvolti 6 capoluoghi di Regione (i 4 sopra più Bologna e Trieste) e 20 capoluoghi di Provincia (Benevento, Bologna, Caserta, Cosenza, Grosseto, Isernia, Latina, Milano, Napoli, Novara, Pordenone, Ravenna, Rimini, Roma, Salerno, Savona, Torino, Trieste, Varese e, il 10-11 ottobre, Carbonia). Sono 10 le città sopra i 100 mila abitanti chiamate a decidere chi le governerà: Bologna, Latina, Milano, Napoli, Novara, Ravenna, Rimini, Roma, Salerno, Torino e Trieste.

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