Dalla corse di Formula 1 alle passerelle: la Ferrari lancia la sua prima collezione di moda, uomo e donna, firmata dal direttore creativo Rocco Iannone, un designer proveniente da Armani. E qualche giorno dopo, con lo chef stellato Massimo Bottura, riaprirà il ristorante a Maranello dove un tempo Enzo Ferrari mangiava con amici e piloti di F1.

«Ferrari vuole essere protagonista nel sostenere l’eccellenza e la migliore creatività italiana. La sfilata di moda in fabbrica, l’apertura del negozio Ferrari e del ristorante “Cavallino” a Maranello sono il segno di un’Italia forte e ottimista pronta per crescere e rinnovarsi», ha affermato il presidente della Ferrari, John elkann domenica, in occasione della presentazione a Maranello dei nuovi progetti di brand diversification.

L’obiettivo è quello di raggiungere nuovi clienti «sia per età che per cultura», al di là dei suoi tradizionali fan delle corse automobilistiche e dei clienti di auto sportive che già bramano le sue giacche di marca, magliette e cappelli, ha spiegato alla Reuters Nicola Boari, responsabile Ferrari per la diversificazione del marchio.

La Ferrari ha un numero di clienti disegnato per restare sotto le 10 mila vetture all’anno, meno delle persone che il nuovo ristorante di Bottura potrebbe servire nello stesso periodo di tempo. Perciò la casa automobilistica spera che la sua cosiddetta brand extension, cioè la strategia di estensione del marchio rappresenti il 10% dei profitti entro il prossimo decennio.

Ferrari non è la sola casa automobilistica ad avventurarsi nel lifestyle. Volkswagen Lamborghini e Bentley, ma anche Harley-Davidson negli Usa hanno lanciato collezioni di abbigliamento. Anche l’incursione nell’alta cucina segue i passi dei marchi di moda di lusso, tra cui la francese Lvmh e Gucci, controllata dal gruppo Kering di Pinault, che si è anche rivolto a Bottura per il suo primo ristorante a Firenze e un secondo a Beverly Hills.

Il 15 giugno, invece, riaprirà il ristorante «Il Cavallino». All’inizio degli anni ‘50 Enzo Ferrari decise di creare un luogo di convivialità, trasformando un’ala della fabbrica a Maranello in uno spazio dedicato al buon cibo, all’ospitalità e all’amicizia, dove lui stesso pranzava giornalmente. Il ristorante si è evoluto negli anni e ora rinasce con uno sguardo contemporaneo, grazie alla collaborazione di Bottura, patron dell’Osteria Francescana di Modena. Puntando a rinnovare un luogo che racconta la storia di Ferrari, del territorio e delle sue tradizioni, Bottura, modenese doc e grande estimatore delle Ferrari, descrive il Cavallino come «una nuova prospettiva e un nuovo modo di far vivere la cucina modenese».

Gli esperti sono pronti a scommettere che la vittoria nel mercato del lusso sia a portata di mano per l’azienda di Maranello. «La Ferrari è uno dei marchi più forti del mondo e sicuramente il marchio più forte nel settore del lusso», sostiene Massimo Pizzo della società di consulenza Brand Finance. E «ha il potenziale per avere successo anche nell’industria di lusso».

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