Huawei pubblica la tredicesima edizione del Rapporto di Sostenibilità, che contiene i principali progressi compiuti dal colosso cinese nell’ultimo anno rispetto a quattro aree strategiche: inclusione digitale, sicurezza e affidabilità, protezione ambientale e creazione di un ecosistema sano e armonioso. Il rapporto è stato presentato in occasione del forum ‘Tech & Sustainability: Everyone’s Included’ organizzato in collaborazione con l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (Iucn). I rappresentanti di Huawei, Iucn, World Economic Forum, Cdp, Global Enabling Sustainability Initiative (GeSi) e Singapore Institute of International Affairs si sono riuniti per confrontarsi sul ruolo di guida della tecnologia nel percorso verso una maggiore sostenibilità e un mondo sempre più inclusivo e rispettoso dell’ambiente. Nel corso dell’evento è stato anche annunciato il programma ‘Seeds for the Future 2.0’, attraverso il quale Huawei prevede di investire 150 milioni di dollari nello sviluppo dei migliori talenti digitali nei prossimi cinque anni.

L’attenzione all’accessibilità a 360 gradi

La pandemia di Covid-19 ha messo a dura prova i sistemi educativi e sanitari globali come mai prima. Grazie alle sue soluzioni Ict, “Huawei”, si legge in una nota che commenta il rapporto, “ha garantito pari accesso a risorse educative e sanitarie di qualità alle persone provenienti da diverse zone del mondo, facendo così la propria parte nella lotta contro la pandemia”.

Finanza sostenibile: gli investimenti e il ruolo delle banche

Nell’ambito del programma Tech4all, per esempio, il gruppo ha implementato i suoi programmi ‘Skills on Wheels’ e ‘Connecting Schools’ in oltre 200 scuole in tutto il mondo, rendendoli accessibili ad oltre 60 mila persone. Huawei ha anche messo a disposizione le proprie soluzioni Ict per contribuire attivamente a contrastare la pandemia, fornendo assistenza tecnica in quasi 90 Paesi e facendo del suo meglio per supportare le comunità locali in un momento di grande bisogno.

Rinnovando l’impegno per garantire un accesso universale alle tecnologie e alle applicazioni digitali, Huawei fornisce 15 funzioni di accessibilità sui suoi smartphone. Circa 10 milioni di persone al mese utilizzano queste funzioni che consentono loro di vivere in maniera più smart.

Nel 2020 l’azienda, grazie alle sue tecnologie digitali, ha inoltre contribuito alla gestione delle risorse naturali e alla protezione della biodiversità in 22 aree protette di 18 Paesi. Huawei ha anche lanciato la soluzione RuralStar Pro, che fornisce servizi vocali e a banda larga mobile per villaggi remoti scarsamente popolati. Le soluzioni RuralStar forniscono copertura di rete a oltre 50 milioni di persone in località remote.

“Crediamo che la tecnologia debba mettere al centro le persone”, afferma nel rapporto Tao Jingwen, Membro del Consiglio di Amministrazione e Presidente del comitato di Corporate Sustainable Development (Csd) di Huawei. “La tecnologia dovrebbe servire le persone in un modo che rispetti pienamente i loro diritti, garantendo una scelta e un consenso informati”.

Nel 2020 Huawei ha organizzato più di 650 attività di beneficenza in tutto il mondo. Il suo principale programma di Csr, Seeds for the Future, ha coinvolto quasi 9.000 studenti in 130 Paesi del mondo che faranno parte del gruppo di giovani talenti che guideranno il settore Ict in futuro.

L’impegno crescente nella cybersecurity

Cresce anche l’attenzione sui temi della sicurezza informatica e della protezione della privacy, considerate da Huawei “massime priorità”. Nel 2020, l’azienda ha pubblicato il Software Process Trustworthiness Capability Framework and Assessment Criteria, che stabilisce un insieme completo di meccanismi di produzione di codifica affidabili. Alla fine del 2020, Huawei aveva ottenuto 2.963 brevetti relativi alla sicurezza informatica e alla protezione della privacy in tutto il mondo. L’anno scorso, la società ha firmato accordi di elaborazione dati con oltre 5.000 fornitori e ha svolto un’ampia attività di due diligence per garantirne la conformità.

Nonostante la pandemia e l’inclusione nell’Entity List, Huawei ha continuato a garantire la fluidità nelle comunicazioni a oltre tre miliardi di persone in tutto il mondo e a supportare la stabilità della rete durante oltre 200 disastri e gravi incidenti.

La tecnologia al servizio di un pianeta migliore

“Un mondo intelligente è un mondo ecologico”, afferma nel rapporto Liang Hua, presidente di Huawei. “I progressi tecnologici possono aiutarci a comprendere e proteggere meglio la natura, mitigando l’impatto delle attività umane sul pianeta. Crediamo che la tecnologia possa operare in armonia con la natura e contribuire a rendere questo mondo un posto migliore”.

Nell’ambito dei suoi sforzi per creare un mondo digitale più verde e più sostenibile, Huawei si concentra sulla riduzione delle emissioni di carbonio, sulla promozione delle energie rinnovabili e sul contributo a un’economia circolare. Nel 2020, le emissioni di CO2 di Huawei per milione di Rmb di fatturato hanno mostrato una riduzione del 33,2% rispetto all’anno base (2012), superando l’obiettivo (30%) fissato dall’azienda nel 2016.

Nel 2020, l’organizzazione no-profit ambientale globale Cdp ha valutato più di 5.800 aziende per i loro sforzi per contrastare il cambiamento climatico e Huawei è stata una delle poche aziende ad aggiudicarsi una “A” per le sue azioni mirate a ridurre le emissioni, mitigare i rischi ambientali e sviluppare l’economia a basse emissioni di carbonio.

Per promuovere l’utilizzo di energia rinnovabile, Huawei ha implementato le sue soluzioni di energia digitale in oltre 170 Paesi, servendo un terzo della popolazione mondiale. Queste soluzioni hanno generato 325 miliardi di kWh di elettricità da fonti rinnovabili permettendo di risparmiare 10 miliardi di kWh di elettricità. Questi sforzi hanno portato a una riduzione di 160 milioni di tonnellate di emissioni di CO2.

L’azienda infine utilizza materiali più ecologici, progettando i suoi prodotti affinché abbiano una maggiore longevità e utilizzando imballaggi più sostenibili in modo da ridurre gli sprechi. Insieme, queste azioni contribuiranno a promuovere un’economia circolare.

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