Uno dei cambiamenti più vistosi dall’inizio della pandemia è stato lo spostamento online di moltissime attività durante i vari lockdown: il mondo ha dovuto chiudersi in casa ed è passato in digitale. Ma anche il dark web, il «lato sporco» di internet, si è molto sviluppato nello stesso periodo. Con un’ampia inchiesta sul tema si apre il nuovo numero de «la Lettura», il #497, da domenica 6 giugno in edicola, e da sabato 5 nell’App per smartphone e tablet e nello sfogliatore web. Il servizio di Gianni Santucci fa il punto sul dark web, tra virus, attacchi informatici, delitti e mercati illegali. C’è anche un glossario per orientarsi, oltre a tabelle e grafici sulla diffusione dei crimini, il listino prezzi di varie operazioni truffaldine (acquisti di malware o documenti falsi) e molto altro. Gli esempi illustrati da Santucci (l’imprenditore derubato online mentre era malato di Covid; il virus bancario lanciato in Cina poco dopo il lockdown) mostrano come i delitti del dark web — furti di beni o di identità, adescamenti, pedopornografia, ricatti e truffe, vendite illegali — si siano moltiplicati.

la copertina di Paolo Roversi per «la Lettura» #497Oltre al nuovo numero, nell’App— scaricabile da App Store e Google Play; distinta da quella del «Corriere» in cui l’inserto culturale è comunque disponibile già dal sabato —, i lettori trovano ogni mattina un focus extra solo digitale, il Tema del Giorno. Quello di giovedì 10 giugno è un viaggio, curato da Stefano Bucci, nell’iconografia di Venere che ,attraverso il capolavoro iconico di Sandro Botticelli, arriva fino a noi passando da Warhol a Pistoletto, a Vezzoli. Nel supplemento #497, in edicola e App, lo stesso Bucci presenta in anteprima la mostra Palcoscenici Archeologici. Interventi curatoriali di Francesco Vezzoli che apre al pubblico venerdì 11 giugno (fino al 9 gennaio) a Brescia, al Parco Archeologico e al Museo di Santa Giulia e che vede otto sculture classiche riviste e ambientate in un contesto archeologico.

Tra i focus ancora disponibili nella sezione «Temi» dell’App: un approfondimento di Elisabetta Rosaspina sulla Turchia: fra tre settimane avranno inizio i lavori di costruzione del nuovo canale tra il Mar Nero e il Mar di Marmara, un’autostrada navigabile di 45 chilometri fortemente voluta dal presidente Recep Tayyip Erdogan. Per realizzarlo verranno abbattuti 200 mila alberi e spianati 10 mila ettari di terreno agricolo. Non tutti a Istanbul sono d’accordo. E mentre il dissenso divide la città dal presidente, cresce il consenso intorno al suo sfidante, il repubblicano ed europeista Ekrem Imamoglu, nuovo sindaco di Istanbul e leader dell’opposizione. Nel supplemento, lo scrittore Olivier Guez, che al calcio ha dedicato Elogio della finta (Neri Pozza), «anticipa» in un racconto l’apertura degli Europei di calcio tra Italia e Turchia, che si giocherà a Roma l’11 giugno. E Damiano Fedeli recensisce il libro Un uomo inutile dello scrittore turco Sait Faik Abasiyanik (Adelphi).

Tra gli altri «Temi» dell’App anche il testo dell’italianista Alberto Casadei che ricorda la Beatrice cantata da Dante, morta l’8 giugno del 1290, a ventiquattro anni. Nel supplemento in edicola e nella stessa App, come ogni settimana, ampio spazio è dedicato alla poesia con i versi di Edoardo Sanguineti, raccolti in tre volumi Feltrinelli, al centro di un articolo di Roberto Galaverni; e gli haiku di Yoko Ono che accompagnano l’articolo di Vincenzo Trione sul progetto dell’artista, curato da Hans Ulrich Obrist, che ha tappezzato le strade britanniche con poster di amore per il pianeta. Tra i «Temi» anche una riflessione di Imma Forino, docente di Architettura d’Interni al Politecnico di Milano, dedicata a come potrà cambiare la casa dopo la pandemia: per esempio, potranno essere rivisitati spazi condominiali (atrî, pianerottoli, cortili, terrazzi) «per fornire piccoli luoghi per lavorare o studiare fuori dalle mura domestiche, ma vicinissimi al proprio domicilio». Su «la Lettura» #497, la conversazione a cura di Alessia Rastelli tra Alessandro Baricco, Laura Boella ed Emanuele Coccia, a partire dal saggio di quest’ultimo Filosofia della casa. Lo spazio domestico e la felicità (Einaudi Stile libero). E poi, extra nell’App, l’incipit in anteprima del nuovo romanzo di Arturo Pérez-Reverte (Sidi, Rizzoli, esce l’8 giugno) dedicato all’eroe di frontiera El Cid Campeador; su «la Lettura» in edicola e digitale lo scrittore spagnolo è intervistato da Elisabetta Rosaspina. Ancora disponibile, poi, il Tema di Ida Bozzi che racconta la breve vita del grande scrittore svedese Stig Dagerman (1923-1954). Alle parole delicate e accorate dell’autore è ispirata la graphic novel di Davide Reviati nel supplemento in edicola e App.

Gli abbonati all’App de «la Lettura» accedono anche all’archivio di tutte le uscite del supplemento dal 2011 a oggi: circa 30 mila articoli esplorabili con un motore di ricerca avanzato per data, tema, autore e specifiche categorie di contenuti (visual data, graphic novel, copertine d’artista, classifiche). Chi lo desidera riceve anche notifiche dalla redazione. E la newsletter settimanale dell’inserto, che arriva via email il venerdì (ci si può iscrivere anche da qui), e resta accessibile via web per una settimana. Il prezzo dell’abbonamento all’App de «la Lettura» è di euro 3,99 al mese o 39,99 l’anno, con una settimana gratuita. Per chi si abbona, inoltre, tutti contenuti dell’App sono raggiungibili anche da desktop, a partire da questa pagina (da cui è anche possibile avviare la sottoscrizione). L’App si può regalare acquistando una Gift Card nelle Librerie.coop oppure da questa pagina.

Tanti i temi letterari sul numero: un’autrice italiana che vive a Tokyo, Laura Imai Messina (autrice di Le vite nascoste dei colori, Einaudi), e un’inglese di madre nipponica, Emily Itami (Ballata malinconica di una vita perfetta, Mondadori), raccontano l’incrocio non sempre semplice tra culture diverse nella conversazione a cura di Annachiara Sacchi; il saggista americano Gavin Jones ha rintracciato due lavori sconosciuti di John Steinbeck e ne racconta, intervistato da Marco Bruna, alcuni lati insoliti. Di un altro grande scrive Emanuele Trevi, che riflette su Giorni maledetti (Voland) del premio Nobel russo Ivan Bunin, e racconta il trauma che fu per lui la rivoluzione d’Ottobre. Chiude un testo sulle paure dei bambini e dei grandi, dell’inglese Abigail Dean (La ragazza A, Einaudi Stile libero), che il 27 giugno parteciperà alle Conversazioni di Capri e il 23 luglio sarà a Roma, a Letterature.

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