Quattro turbodiesel e un propulsore a zero emissioni, con due taglie di batteria, per il van intermedio della Casa torinese: mai così versatile, ben equipaggiato e con una gamma molto ampia. La variante Combi può portare sino a nove persone

È un gradito ritorno alle origini, ma in chiave assolutamente contemporanea. Dopo il periodo di interregno in cui il van di formato intermedio di Fiat era derivato dal Renault Trafic e si chiamava Talento, debutta la terza generazione di Scudo, prodotta accanto ai «gemelli» Citroën Jumpy, Opel Vivaro, Peugeot Expert e Toyota Proace. Ma la vera novità è che, potendosi servire della piattaforma EMP2, concepita per l’elettrificazione, lo Scudo a zero emissioni andrà ad affiancare l’eDucato, raddoppiando l’offerta di veicoli a emissioni zero di Fiat Professional, in attesa del debutto del Doblò su base Partner-Berlingo-Combo. Il Fiat Scudo elettrico promette un’autonomia fino a 330 km nel ciclo WLTP, così da proporsi come soluzione ideale per chi lavora in città e nelle prime fasce periferiche. La versione a zero emissioni vanta flessibilità grazie a due taglie di batteria (50 e 75 kWh), a una capacità di ricarica fino a 11 kW in corrente alternata e fino a 100 kW in corrente continua per caricare all’80% la batteria, ora ancora più capiente, in 45 minuti. Le prime consegne dello Scudo, che verrà costruito a Hordain (Francia) sono previste a metà del 2022.

Quattro configurazioni

Il Fiat Scudo 2022 è proposto in quattro configurazioni (Furgone, Furgone a doppia cabina Crew Cab, Cabinato con cassone e Combi con omologazione autovettura M1), tre livelli di allestimento (Easy, Business e Lounge) e quattro motorizzazioni diesel in aggiunta al propulsore elettrico. L’intera gamma è inoltre disponibile in versione elettrica, dalla versione Furgone al modello cabinato, al Furgone Crew Cab e Combi (quest’ultima con un massimo di 9 posti), rendendo la novità di Fiat Professional appetibile nel settore del trasporto passeggeri, per gli allestitori e per il mercato dei veicoli ricreazionali, settore in cui Fiat Professional è leader in Europa finora grazie alle performance del Ducato. Oltre alla versione elettrica, dotata di un propulsore da 100 kW, sono disponibili anche quattro motori turbodiesel: 1,5 litri da 102 o 120 CV con cambio manuale a 6 marce; 2 litri da 145 CV con cambio automatico a 8 marce e manuale a 6 rapporti e 2 litri da 177 CV, sempre abbinata al cambio automatico a 8 marce.

14 assistenti alla guida

Lo Scudo è declinato in tre formati: S (460 cm), base (490 cm) e Maxi (530 cm), ottenuti con due varianti di interasse e due misure per lo sbalzo posteriore. Con volumi di carico di 4,6, 5,3 o 6,1 metri cubi, ampliabile di 500 dm3 grazie al sistema Moduwork e con una portata massima che raggiunge quota a 1,4 tonnellate, il nuovo veicolo realizza un ottimo risultato nel rapporto tra ingombri esterni e volume di carico. Il Moduwork trasforma il sedile del passeggero in una postazione di lavoro e consente un ampliamento del vano di carico così da poter trasportare oggetti lunghi fino a 4 metri (nella versione Maxi a passo lungo e sbalzo maggiorato) e per aumentare il volume di mezzo metro cubo, fino a quota 6,6. Grazie anche alla presenza del servosterzo elettrico e di un’autentica batteria di radar, sensori e telecamere, lo Scudo permette l’adozione di una serie di assistenti alla guida, 14 in totale. Tra le dotazioni non mancano il Grip Control, per offrire una migliore trazione su fondi scivolosi, come neve, fango o sabbia, l’head-up display e i sensori di prossimità anteriori e posteriori, abbinati alla retrocamera.

16 dicembre 2021 (modifica il 16 dicembre 2021 | 16:07)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Source