Abbiamo provato la quinta generazione di Kia Sportage, completamente rinnovata a partire dalla piattaforma su cui è costruita, ovvero la N3 (la stessa di Sorento). Il cambio progettuale consegue ovviamente in un prodotto inedito a livello di motorizzazioni, spazio e tecnologie, che condensa nei suoi 4,52 metri di lunghezza un nuovo linguaggio stilistico più “personale”, con una calandra anteriore vistosa e poco standardizzata, gruppi ottici con firme diurne verticali e ad “artiglio”, linee di tensione sulle parti esterne del cofano atte a dare l’impressione di maggior spallatura dell’auto. La parte posteriore invece è più simile all’elettrica EV6, con un portellone del vano bagagli concavo e gruppi ottici orizzontali e sottili. Sorprendono gli interni, che offrono una buonissima qualità dei materiali, relativa al costo di acquisto, e assemblaggi solidi e privi di scricchiolii o vibrazioni. A dominare la vista seduti al posto di guida ci sono due enormi schermi digitali che compongono il quadro strumenti virtuale ed il sistema infotelematico, quest’ultimo molto veloce nella navigazione tra i vari menù e valido dal punto di vista dei servizi connessi. L’abitacolo vanta uno stile sicuramente inedito, con comandi integrati in soluzioni piano black e addirittura con pannelli digitali touch per il controllo del clima trizona. Oltre al maggior spazio per gli occupanti sui sedili anteriori, a sorprendere è la situazione sulla seconda fila di sedili. Il passo, maggiorato, consente di avere tantissimo spazio anche per 5 persone, con i due occupanti laterali capaci di vantare libertà assoluta di movimento. Buono anche lo spazio nel vano bagagli, ben rifornito in termini di cortesie, ganci e sblocchi rapidi, con capacità che variano tra i 520 ed i 580 litri a seconda della motorizzazione scelta e che, in caso di ribaltamento dei sedili posteriori, spaziano tra 1700 e 1800 litri circa. Le motorizzazioni sono tutte ibride, benzina 1.6 turbo mild hybrid, full hybrid o plug-in hybrid e 1.6 Turbo Diesel mild hybrid. A richiesta è possibile avere la trazione integrale sulle versioni Full Hybrid, e Diesel.
Alla guida si percepisce l’alto livello qualitativo, con un corpo vettura che regala movimenti sinceri, non violenti e risolve con sicurezza le indicazioni del conducente. Ottima l’insonorizzazione a bordo, con fruscii aerodinamici e rumore di rotolamento degli pneumatici praticamente annullati. Non vivacissima la motorizzazione in prova (1.6T Full-hybrid) che però compensa con ottima fluidità di erogazione ed un blending perfetto in fase di recupero in frenata. 
I prezzi partono da 29.000€ per la versione Business 150CV benzina per arrivare alla più ricca in assoluto, ad ora disponibile, da 44.000€, rappresentata dalla Full Hybrid con trazione integrale e allestimento GT-Line Plus

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