Portafogli, chiavi e iPhone. Anzi solo iPhone. Apple ha appena presentato il nuovo sistema operativo iOS 15 e il messaggio è chiaro: lo smartphone vuole diventare l’unico occupante delle nostre tasche. Tra le tante novità spiccano i documenti d’identità integrati in Wallet, una funzione ancora ai primissimi passi ma che potrà fare la differenza in futuro.

I documenti digitali

A fine anno, in alcuni stati degli Usa, sarà possibile aggiungere in Wallet anche la patente o la carta d’identità. Basterà scansionarli con la carta di credito e al suo esordio la funzione permetterà di viaggiare mostrando lo schermo ai tornelli aeroportuali. Guardando avanti, Apple dovrà stringere accordi con altre autorità locali americane e non per estendere il sistema ma una prima barriera è caduta.

Biglietti e carte di credito

L’assalto al trittico chiavi-portafogli-telefono comunque non è nuovo. Apple ha lanciato Wallet nel 2012 e il nome, che sta per «portafogli», già la diceva lunga sulla sua evoluzione. Oggi permette di tenere in memoria biglietti aerei, navali e ferroviari, per gli eventi o il cinema, abbonamenti ai mezzi pubblici e soprattutto carte di credito e di debito. Già ora è possibile uscire dall’ufficio per la pausa caffè senza portare con sé nient’altro che il telefono.

Le chiavi

Il secondo passo è stato sostituire le chiavi. Lo scorso anno un accordo con Bmw ha dimostrato che iPhone può aprire un’automobile e avviarla. Presto, con la tecnologia Ultra Wideband di iPhone 11 e 12, non ci sarà neanche bisogno di avvicinarlo alla serratura. Basterà tenerlo nella tasca o nella borsa e funziona anche con il telefono spento. La funzione sarà disponibile a fine anno e nel mentre Apple sta cercando accordi con altre case automobilistiche e non. Lo scopo è coinvolgere anche i produttori di serrature smart per permetterci di aprire la porta di casa o della camera d’albergo. E anche qui, c’è già primo accordo, con la catena di hotel Hyatt.

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