Tensioni al sit-in (non autorizzato dalla questura) a Piazza San Silvestro a Roma dove si sono radunati circa 500 manifestanti riuniti sotto la sigla “IoApro” per chiedere la riapertura delle attività commerciali. Insieme a ristoratori, partite Iva, baristi e negozianti provenienti da tutta Italia, anche Casapound, che ha esposto lo striscione: «La paura di morire non ci sta facendo vivere». Ci sono stati anche lanci di petardi e bottiglie contro la polizia, con alcuni manifestanti che hanno tentato di superare il cordone delle forze dell’ordine per dirigersi verso piazza Montecitorio. Un gruppo di manifestanti del sit in che aveva bloccato il traffico sul Muro Torto è stato caricato dalle forze dell’ordine a piazzale Flaminio.

Piazza Montecitorio bloccata, manifestanti con manette

La polizia ha chiuso tutti gli ingressi che portano alla piazza di Montecitorio anche attraverso il dispiegamento di blindati, per evitare che riaccadesse quanto registrato la settimana scorsa, con scontri fuori alla Camera dei deputati e due agenti feriti. Mostrando le manette, simbolo degli «arresti domiciliari ai quali siamo costretti da un anno», i manifestanti rivolti al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese hanno scandito: «Noi non siamo criminali ma pacifici. Siamo qui solo per dire che vogliamo lavorare, è un nostro diritto».

Loading…

Pullman fermati

Il movimento «IoApro» voleva arrivare con 130 pullman da tutta Italia. Ma il programma degli organizzatori oggi è cambiato all’ultimo momento. Diversi manifestanti riferiscono all’Adnkronos che «a causa posti di blocco sulle strade di Bologna, Napoli e Firenze, diverse persone che volevano partecipare sono stati fermate e non hanno potuto raggiungere la Capitale».

Leader protesta: abbiamo diritto di manifestare

«Protestiamo nel rispetto della legalità spiega Mohamed “Momi” El Hawi, 34 anni, ristoratore di Firenze, leader del movimento. «Tutti sono stati informati di non alzare nemmeno un dito anche se provocati. Non vogliamo essere etichettati – spiega – noi siamo cittadini che hanno il diritto di manifestare. Toglierci anche questo sarebbe l’ultimo sopruso che non ci meritiamo». «Le proteste ci sono perché non ci sono riferimenti anche temporali sulle riaperture. Più passa il tempo e più le cose peggiorano. La nostra categoria è una bomba a orologeria» aggiunge lo chef Alessandro Tomei.

Salvini: ristoratori vogliono solo lavorare, invito alla calma

«Non sarò in piazza con i ristoratori di ‘Io apro’, ma li ho sentiti ieri e oggi. Ci saranno alcuni incontri con esponenti di governo della Lega. Ovviamente ho invitato alla calma e al rispetto delle leggi e alle forze dell’ordine. Ma sono persone che chiedono di poter lavorare e li ascolto con estrema attenzione”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini.

Source

0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x

Pin It on Pinterest