Sono più di 500 milioni le persone in Cina che effettuano pagamenti utilizzando i propri smartphone, che si tratti di acquisti in punti vendita fisici, al ristorante o al supermercato, o di shopping online attraverso siti di e-commerce. E’ quanto emerge dall’outlook sul mercato digitale di Statista, secondo cui nel Paese asiatico la penetrazione di questo tipo di pagamento digitale ha ormai raggiunto il 39,5% della popolazione.

Questa performance è stata possibile, secondo la ricerca, grazie alla diffusione di alcuni big player come Alipay e WeChat Pay, i cui servizi sono stati velocemente adottati dai consumatori ma anche dagli esercenti nel retail, nella ristorazione e tra le piattaforme per il commercio elettronico. “In un Paese in cui molte piccole imprese effettuano consegne a domicilio per i propri clienti – spiega Statista – le carte di credito non sono mai state adottate su larga scala, e questo ha aperto la strada al passaggio dal pagamento in contanti a quello attraverso le app”.

Ma nonostante questa diffusione su larga scala in Cina, il valore delle transazioni annue è più alto in altri Paesi, primi tra tutti gli Stati Uniti, seguiti dal Regno Unito, dalla Norvegia e dall’Italia. La spesa media per il mobile payment in Cina si attesta infatti attorno ai 2.300 dollari pro-capite nel 2021, mentre negli Usa è di oltre 8mila dollari e in Uk supera i 7mila, per attestarsi sui 4.265 dollari in Italia. In cima alla profondità di penetrazione in Europa ci sono i Paesi scandinavi, seguiti dalla Germania e dall’Italia. Quanto infine ai Paesi in via di sviluppo come l’India e il Vietnam, riescono ad attestarsi al di sopra della media globale per penetrazione della tecnologia, anche se la media di spesa rimane ancora bassa.

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