Aveva avuto successo con opere su larga scala, diventando uno dei principali artisti della sua generazione. In tarda età era stato accusato di molestie sessuali

Il mondo della cultura dice addio a Chuck Close, uno dei grandi dell’arte contemporanea a stelle e strisce, morto giovedì 19 agosto in un ospedale di Oceanside, nello stato di New York. Aveva 81 anni. Pittore e fotografo noto per le tecniche usate per dipingere il volto umano e i suoi ritratti fotorealisti su larga scala, Close era diventato famoso grazie a quadri iperrealisti che avevano offuscato la distinzione tra fotografia e pittura. Nel 1988 era rimasto parzialmente paralizzato dopo un ictus che lo aveva costretto in sedia a rotelle. Aveva continuato ugualmente a dipingere e a produrre opere ricercate da musei e collezionisti. E in sedia a rotelle aveva avuto un ruolo cammeo nel film di Fred Schepisi del 1993 «Sei gradi di separazione». Quattro anni fa Close era stato al centro di accuse di molestie sessuali da parte di modelle che avevano posato per lui nel suo studio. L’artista aveva ammesso di aver usato espressioni potenzialmente offensive nei loro confronti: «Mi spiace se le ho imbarazzate — aveva detto al «New York Times» —, mi scuso senza riserve. Riconosco di avere una boccaccia, ma siamo tutti adulti». Tuttavia, nonostante le scuse, la sua opera d’arte è stata rimossa da una biblioteca universitaria, e nel maggio 2018 la National Gallery of Art di Washington ha annullato una sua mostra.

Source

0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x