Cinque attivisti «No green pass» arrestati dalla polizia per le violenze durante il corteo di sabato 2 ottobre a Milano. Gli arresti sono stati effettuati in flagranza dagli agenti di Digos e squadra Mobile e i manifestanti compariranno lunedì davanti al giudice delle direttissime. Sono accusati di resistenza aggravata a pubblico ufficiale e sono stati tutti fermati durante le fasi finali del corteo e gli incidenti di viale Monza dove gli attivisti No vax hanno sfondato un cordone della polizia. Si tratta di un 48enne, due 31enni, un 29enne e un 26enne. Altri sei indagati.

Sugli incidenti indaga il pool antiterrorismo diretto da Alberto Nobili che già nelle scorse settimane si era occupato delle numerose denunce per manifestazione non autorizzata, blocco stradale, violenza privata e resistenza. Sabato è stato il primo corteo No pass durante il quale sono stati effettuati arresti. Undici le persone fermate e portate in questura, per sei di loro è scattata la denuncia per diversi reati a vario titolo: manifestazione non preavvisata, interruzione di pubblico servizio, violenza privata, e resistenza. Nei cinque casi più gravi la polizia ha invece fatto scattare l’arresto per resistenza aggravata che per il codice è facoltativo in questi casi. Durante il corteo di sabato polizia e carabinieri sono stati bersagliati di insulti e minacce dai manifestanti: «Venduti, venduti», «pagliacci», «lo stipendio ve lo paghiamo noi, mer…». In corteo più volte si è inneggiato a Nunzia Schilirò, vice questore della polizia, intervenuta a Roma a una manifestazione per «denunciare l’incostituzionalità del Green pass».

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