La Commissione europea ha erogato oggi all’Italia a titolo di prefinanziamento 24,9 miliardi di euro, pari al 13% dell’importo totale stanziato a favore del paese in sovvenzioni e prestiti nel quadro del dispositivo per la ripresa e la resilienza. L’Italia è fra i primi paesi a ricevere un prefinanziamento nell’ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza.

“Oggi, con la prima erogazione di fondi a favore dell’Italia nel quadro di NextGenerationEU, si avvia una ripresa duratura nel paese – commenta la Presidente Ursula von der Leyen –. L’UE è stata al vostro fianco con piena solidarietà durante la crisi e continuerà ad esserlo quando inizieranno a delinearsi giorni migliori. Il vostro piano di ripresa, Italia Domani, presenta il livello di ambizione necessario per fare del paese un motore di crescita per tutta l’Europa, perché per un’Europa forte serve un’Italia forte.”

Da parte sua Johannes Hahn, Commissario per il Bilancio e l’amministrazione evidenzia che “grazie all’intensa cooperazione con l’Italia e alla solida preparazione all’interno della Commissione siamo riusciti a erogare i fondi in tempi record. Ciò dimostra che, con le risorse raccolte, saremo in grado di soddisfare rapidamente il fabbisogno di prefinanziamento di tutti gli Stati membri, dando loro l’impulso iniziale nell’attuazione dei numerosi progetti verdi e digitali inclusi nei loro piani nazionali”.

Digitalizzazione delle imprese, diffusione del 5G e della banda ultralarga, pubblica amministrazione più efficiente e un contesto imprenditoriale più attraente e competitivo le priorità evidenziate da Paolo Gentiloni, Commissario per l’Economia: “NextGenerationEU rappresenta un’opportunità storica per investire nella forza dell’Italia. Il prefinanziamento odierno è un primo passo concreto e tangibile per avviare gli investimenti e le riforme che l’Italia si è impegnata a realizzare”, ha detto il Commissario citando anche gli obiettivi Green che passano attraverso un sistema di mobilità più verde e più sostenibile e un aumento delle energie rinnovabili. “Tutte queste misure e molte altre contenute nel piano italiano renderanno il paese più moderno e creeranno nuove opportunità. Si tratta di un’opportunità unica per l’Italia di rilanciare l’economia e costruire un futuro sostenibile per le prossime generazioni”.

“Questo deve incoraggiarci a proseguire sul percorso di riforme tracciato e approvato dal Parlamento quattro mesi fa a larga maggioranza – si legge su una nota di Palazzo Chigi -. Nei primi sei mesi di governo, il Parlamento ha approvato la governance del Piano, le riforme della Pubblica amministrazione e degli appalti e importanti semplificazioni normative. Il Governo presenterà, in coerenza con il Piano, la riforma della concorrenza e la delega per la riforma del fisco. L’assegnazione di queste ingenti risorse richiama tutti noi al senso di responsabilità nei confronti degli impegni presi verso noi stessi, verso il nostro futuro e verso l’Europa. Vogliamo una ripresa duratura, equa e sostenibile: dobbiamo perciò spendere in maniera efficiente e  onesta.

LE RISORSE PER L’ITALIA

All’Italia sono destinati complessivamente 191,5 miliardi nel corso della durata del piano nazionale, di cui 68,9 miliardi in sovvenzioni e 122,6 in prestiti.

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L’erogazione odierna fa seguito al recente successo della prima emissione di titoli nell’ambito di NextGenerationEU. Entro la fine dell’anno la Commissione intende raccogliere complessivamente fino a 80 miliardi di finanziamenti a lungo termine, che saranno integrati da buoni dell’UE a breve termine (EU-bills), per finanziare i primi esborsi previsti a favore degli Stati membri nell’ambito di NextGenerationEU.

In Italia il Pnrr finanzia investimenti e riforme che, secondo le previsioni, riusciranno a trasformare profondamente l’economia e la società del paese. Tra i progetti che beneficeranno dei finanziamenti:

  • Transizione verde: con 32,1 miliardi, un maggior numero di regioni sarà integrato nella rete ferroviaria ad alta velocità e saranno completati i corridoi ferroviari per il trasporto merci. Sarà inoltre potenziato il trasporto locale sostenibile mediante l’estensione dei percorsi ciclabili e delle linee di metro, tram e bus a zero emissioni, la realizzazione di punti di ricarica per auto elettriche in tutto il paese e di stazioni di rifornimento a idrogeno per il trasporto stradale e ferroviario.
  • Transizione digitale: saranno investiti 13,4 miliardi per promuovere l’adozione delle tecnologie digitali da parte delle imprese attraverso un regime di credito d’imposta volto a sostenere e accelerare la loro trasformazione digitale.
  • Resilienza economica e sociale: 26 miliardi saranno investiti in una maggiore disponibilità di strutture per l’infanzia, nella riforma della professione di insegnante, nel potenziamento delle politiche attive del mercato del lavoro come pure della partecipazione di donne e giovani al mercato del lavoro e nel rafforzamento della formazione professionale grazie ad investimenti nel sistema di apprendistato. Altri 3,7 miliardi saranno destinati alla riforma e alla modernizzazione del pubblico impiego, al rafforzamento della capacità amministrativa e alla riforma e alla digitalizzazione dei tribunali civili e penali per ridurre la durata dei procedimenti giudiziari. Ulteriori investimenti e riforme rafforzeranno il contesto imprenditoriale migliorando il sistema degli appalti pubblici e i servizi pubblici locali, riducendo i ritardi di pagamento ed eliminando gli ostacoli alla concorrenza.

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