C’è la startup marchigiana Artinoise dietro re.corder, il flauto dolce che, all’occorrenza, si trasforma in controller digitale tramite computer o app. Nato come idea poco prima della pandemia, l’obiettivo è semplificare l’insegnamento dello strumento a bambini e adulti, unendo l’apprendimento classico alle potenzialità offerte dalla tecnologia. Per questo, re.corder può essere utilizzato in tre modi: come flauto dolce tradizionale a suono ‘aperto’, con un paio di auricolari agganciati e funzionamento tramite batteria integrata o, infine, in qualità di controller midi, agganciato a computer, smartphone o tablet, da gestire con le principali app di produzione musicale, tra cui Garageband o il software proprietario. In questo modo si può cambiare il suono del flauto in quello di altri strumenti, per creare le proprie melodie.

Inoltre, re.corder ha anche funzionalità didattiche e opzioni pensate per la disabilità, come la creazione di diteggiature personalizzate e il suonare senza dover soffiare. “Re.corder è un concentrato di tecnologie. L’intelligenza al cuore del flauto rileva la posizione delle dita sui fori, la forza e la dinamica del soffio, insieme alla posizione stessa nello spazio. Queste informazioni vengono trasmesse via Bluetooth a un dispositivo mobile che ospita l’app re.corder (o qualunque altra compatibile con midi) per l’utilizzo da soli o in compagnia” spiega la startup. Nell’ ottobre del 2019, Artinoise ha lanciato una campagna di crowdfunding su Kickstarter per finanziare lo sviluppo del flauto a cui partecipano più di 900 utenti da tutto il mondo. A novembre 2019 il progetto viene completamente finanziato. A maggio 2020 la prima produzione viene completata mentre entro la fine dell’estate, il prodotto farà la sua prima comparsa sul mercato internazionale. (ANSA).
   

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