Cgil, Cisl, Uil e Assodelivery hanno sottoscritto oggi 24 marzo, alla presenza del ministro del Lavoro, Andrea Orlando il Protocollo Quadro Sperimentale per la legalità, contro il caporalato, l’intermediazione illecita e lo sfruttamento lavorativo nel settore del food delivery. Lo fanno sapere i sindacati parlando di un “risultato importante” che ha l’obiettivo di porre fine allo sfruttamento dei rider.

Il Protocollo ha l’obiettivo di porre fine alle dinamiche che vedono questi lavoratori coinvolti in sfruttamento e pratiche lavorative illegali, che ne intaccano i diritti fondamentali
Nel merito, il contenuto si snoda attorno a tre punti chiave: il primo riguarda l’impegno delle aziende aderenti ad Assodelivery ad adottare un modello organizzativo ai sensi del d.lgs. 231/2001, idoneo a prevenire comportamenti scorretti all’interno di un’azienda, e di un Codice Etico; il secondo punto assume l’impegno delle piattaforme a non ricorrere ad aziende terze, almeno fino a quando non verrà creato un apposito albo delle stesse piattaforme; l’ultimo punto, attiene alla costituzione di un Organismo di Garanzia il cui compito sarà di vigilare in posizione di terzietà sulle dinamiche lavorative dei riders e riportare eventuali specifiche segnalazioni alla Procura della Repubblica. Tale Organo lavorerà coordinandosi con il Tavolo di Governance e Monitoraggio, del quale fanno parte anche i rappresentanti dei lavoratori, oltre che le aziende.

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Orlando convoca Osservatorio lavoro piattaforme

Il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, ha intanto convocato per il primo aprile l’Osservatorio permanente in materia di tutela del lavoro tramite piattaforme digitali, previsto su questo tema. “Sarà – ha detto – un luogo importante di confronto, che permetterà di non rendere occasionale l’interlocuzione che si è aperta oggi con gli enti locali che hanno promosso buone pratiche su questo terreno”.
L’obiettivo – ha concluso Orlando – deve essere quello di costruire un modello quanto più aperto e inclusivo, per fare in modo che le esperienze locali possano essere un patrimonio da assumere anche a livello nazionale, nel confronto tra le parti sociali. Ecco perché penso che sarà utile promuovere anche un coordinamento di tutte le realtà che hanno promosso forme diverse di interlocuzione e accordi per la tutela dei diritti in questo ambito”

Assodelivery: In prima linea per lotta al caporalato

“I Protocolli firmati oggi con le organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL, e UGL, davanti al Ministro del Lavoro, sono un altro passo avanti nella tutela del lavoro dei rider, per combattere l’illegalità e, in particolare, per prevenire il fenomeno del caporalato”. È quanto afferma Matteo Sarzana, Presidente di AssoDelivery, l’associazione che riunisce e rappresenta le principali piattaforme di food delivery in Italia (Deliveroo, Glovo, Uber Eats e Social Food).
“AssoDelivery rappresenta un settore legale, il lavoro svolto sia d’esempio per tutte le altre imprese del settore”, ribadisce Sarzana che ringrazia il Ministro Orlando, “per aver agevolato questo momento di sintesi, e le parti sociali per un confronto che ha permesso di raggiungere un risultato molto importante per i rider e per tutta l’industria del food delivery”. AssoDelivery, conclude Sarzana, “continuerà collaborare con le Autorità, consapevole di quanto il servizio erogato dalle piattaforme sia essenziale per il settore della ristorazione e per il rilancio economico e industriale del Paese.

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