di Salvatore Riggio

Il club moldavo è stato sorteggiato nel girone con Inter, Real Madrid e Shakhtar. La favola della squadra che ha sede nella repubblica separatista della Transnistria, il cui nome si deve a due ex agenti del Kgb

Le favole esistono ancora, anche nel calcio della Superlega. Arriva dalla Moldavia: perché lo Sheriff Tiraspol — avversario di Inter, Real Madrid e Shakhtar — è la prima squadra moldava a partecipare alla Champions. Traguardo conquistato sul campo avendo eliminato, nell’ordine, gli albanesi del Teuta, gli armeni dell’Alaskert, i serbi Stella Rossa e i croati della Dinamo Zagabria. Ma guai a definirlo un club della Moldavia.

Già, proprio così. Svelato l’arcano: lo Sheriff Tiraspol ha sede in Transnistria, piccola Repubblica separatista tra la Moldavia e l’Ucraina che nel settembre 1990 ha proclamato la propria indipendenza. Senza, però, essere stata riconosciuta ancora oggi dai Paesi membri dell’Onu. La capitale è Tiraspol, città che vanta mezzo milione di abitanti. Non solo. Il russo è la lingua ufficiale e quella zona ha addirittura una moneta propria.

È, quindi, in questo contesto che inizia la favola dello Sheriff, squadra fondata nel 1997. E dal quel momento, in patria, ha vinto e dominato, mettendo in bacheca 19 campionati di Moldavia (su 21 partecipazioni), nove coppe nazionali e sette Supercoppe. Niente male come bottino. Da quest’anno la ribalta europea debuttando nel palcoscenico calcistico per club più importante. La qualificazione in Champions, a dire il vero, era già stata sfiorata in passato. E sul suo curriculum lo Sheriff ha anche tre partecipazioni alla fase a gironi in Europa League.

Soffermandoci sui dettagli, si scopre che lo stadio dello Sheriff ha una capienza di 13.300 posti e in patria è considerato un piccolo gioiello, così come il centro sportivo. Curiosità: tra gli allenatori, c’è stato anche l’italiano Roberto Bordin, che oggi tra l’altro è il c.t. della Moldavia. L’idolo dei tifosi? Il maliano Adama Traoré, autore della doppietta nel 3-0 dell’andata playoff contro la Dinamo Zagabria (0-0 il ritorno) che ha spalancato le porte allo Sheriff Tiraspol verso la fase a gironi della Champions.

Insomma, non si tratta di una squadra povera: deve il suo nome al gruppo Sheriff, compagnia avviata nel 1993 da due ex membri del Kgb e via via cresciuta con rami aziendali nel commercio, nell’edilizia, nell’editoria, nel petrolio e un’evidente influenza politica. Adesso affronterà l’Inter di Simone Inzaghi e il Real Madrid di Carletto Ancelotti. Oltre allo Shakhtar di Robert De Zerbi. Un po’ d’Italia nel destino di questa favola.

Source

0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x