Vale 19 miliardi il piano presentato oggi alla Commissione Ue da 27 aziende europee a sostegno della “sovranità digitale europea“. Obiettivo la promozione entro il 2025 di un ecosistema cloud ed edge sicuro, interoperabile e a basse emissioni di carbonio in grado di rafforzare la sovranità hi-tech e la competitività dell’unione. La roadmap tecnologica e industriale è stata presentata al Commissario europeo per il mercato interno e i servizi, Thierry Breton dai Ceo delle aziende dell“European Alliance on Industrial Data Edge and Cloud”. In prima fila l’italiana Retelit: “Stimolare – dice il Ceo Federico Protto – “un ecosistema in cui i servizi siano interconnessi, facili da fruire e costruiti su standard e valori comuni”.

La Commissione europea e gli Stati membri utilizzeranno questo rapporto come indicazione per sviluppare programmi di investimento dell’Ue e piani nazionali per i fondi Ue per la ripresa e la resilienza.

I 3 cardini della tabella di marcia

La tabella di marcia identifica con chiarezza gli attuali punti di forza e di debolezza del mercato Ue e i domini tecnologici che richiedono investimenti strategici prioritari per abilitare questo cambiamento.

Sono 19 i miliardi di euro da convogliare sul Piano, attraverso un’azione comune degli Stati membri che orienti e integri investimenti privati, nazionali e fondi europei.  Tre le macroaree di intervento: investimenti trasversali a tutto lo stack del Cloud per ottimizzare il consumo energetico end-to-end, l’impatto ambientale e la sicurezza informatica. Investimenti per sviluppare l’infrastruttura necessaria (dalla rete e dal data center all’hardware e al software del cloud) per consentire un accesso armonizzato e facile ai servizi cloud in tutta Europa. E infine investimenti finalizzati a sfruttare queste capacità per fornire i migliori servizi cloud-edge, aperti e interoperabili, alle organizzazioni pubbliche e private europee e oltre.

Verso un cloud distribuito made in Europe

La roadmap getta  le basi per costruire una federazione distribuita di Cloud europeo in grado di competere a livello globale puntando alla leadership per sicurezza, sostenibilità e interoperabilità dei servizi offerti. Pensiero fondante è che il progresso delle offerte cloud europee sia essenziale per aumentare la competitività delle imprese Ue e fornire ai cittadini, alle pubbliche amministrazioni e alle aziende di tutto il mondo, una maggiore scelta per quanto riguarda l’infrastruttura e i servizi di elaborazione per sviluppare future innovazioni basate sui dati e sulle tecnologie emergenti, come 5G / 6G e intelligenza artificiale.

L’obiettivo è anche quello di favorire l’adozione di Data Center e servizi Cloud più sicuri ed efficienti dal punto di vista energetico dell’impatto ambientale, in particolare per le piccole e medie imprese, le start-up e il settore pubblico.

La roadmap, infatti, è coerente con gli obiettivi dell’Ue di raddoppiare l’uso di servizi Cloud avanzati entro il 2025 e raggiungere la neutralità climatica dei Data Center in tutta l’UE entro il 2030, oltre che con l’obiettivo del Decennio Digitale di distribuire “10.000 nodi edge climaticamente neutri e sicuri” in tutta l’Ue, in modo da garantire l’accesso ai servizi di dati con bassa latenza ovunque si trovino le imprese.

Retelit: “Orientare gli investimenti italiani”

“La roadmap cui abbiamo avuto l’onore di contribuire delinea un percorso chiaro: l’Europa deve rafforzare e differenziare la sua proposta di valore nel cloud computing, cogliendo al contempo le opportunità di leadership globale nell’ edge computing, attraverso passaggi non più rimandabili – commenta Federico Protto Ceo del Gruppo Retelit – Retelit, tra i primi ad aderire anche a Gaia-X, coopera all’interno di questa Alleanza per contribuire alla creazione di un mercato cloud europeo fortemente competitivo, in grado di stimolare l’innovazione, in cui i servizi siano interconnessi, facili da fruire e costruiti su standard e valori comuni”.

Il contributo di Retelit, attraverso la Roadmap, è “orientare anche in Italia – dice ancora Protto – gli investimenti in quei settori strategici per il futuro – cybersecurity, smart mobility, industry 4.0, ambiente aerospazio e salute – dove si realizzeranno i maggiori cambiamenti e dove tutela, sovranità e garanzia del dato sono cruciali per farne una risorsa a servizio della crescita e per stimolare la ripresa”.

Linee guida per i fornitori cloud non Ue

Le 27 aziende, membri fondatori della futura “European Alliance on Industrial Data Edge and Cloud”, continueranno a cooperare per l’implementazione della Roadmap, definendo inoltre con maggior chiarezza le linee guida per i fornitori di cloud non europei, che dovranno garantire standard di sicurezza, protezione dei dati e dei consumatori, portabilità dei dati ed efficienza energetica e contribuire alla sovranità digitale europea, nonché offrire un’adeguata garanzia che i dati strategici e sensibili rimarranno sotto il controllo dell’Ue.

Retelit a Telco per l’Italia 2021

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le alleanze rivoluzionano lo scenario

Sempre più forte la collaborazione fra i player: le telco avranno bisogno di trasformare le reti per erogare servizi all’avanguardia e sempre più “personalizzati”, gestire al meglio la sicurezza e monetizzare gli asset. E gli Ott da “nemici” si trasformano in partner

17.00 Mila Fiordalisi, Direttore CorCom

17.05 Marco Gay, Presidente Anitec-Assinform

 

17.25 Salvo Ugliarolo, Segretario Generale Uilcom-Uil

17.35 Il dibattito con i player di mercato- Modera il direttore di CorCom Mila Fiordalisi

Alessandro Colonna, Sales Director Telco Industry Dell Technologies

Carlo D’Asaro Biondo, Amministratore Delegato Noovle e Executive Vp Partnership & Alliances Tim

Andrea Fantini, Account Manager, Cloudera

Antonio Politano, Cto e Responsabile Innovation Dba Group

Federico Protto, Amministratore delegato Retelit

 

18.15 Raffaello Balocco, Ceo Digital360

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