La Smart si evolve ancora: dopo essersi affermata come city car a due posti regina del traffico, ora sta per trasformarsi in suv compatto ed elettrico con «spazio abbondante per quattro persone» (leggi l’articolo con i bozzetti originali). Merito della joint venture tra Mercedes-Benz AG e il colosso cinese Geely Holding, che insieme lanceranno sul mercato globale il nuovo e-suv a ottobre 2022, primo di una serie di veicoli elettrici premium urbani con lo stesso marchio.

«La partnership è al 50 per cento e i compiti sono divisi secondo le rispettive eccellenze», spiega Lucio Tropea, ceo di Smart Italia. Da un lato Geely — già proprietaria dei marchi Volvo, Polestar, Lotus e Proton — fornirà la piattaforma elettrificata e high-tech SEA (Sustainable Experience Architecture), mentre dall’altro lato il Mercedes-Benz Design Network, guidato da Gorden Wagener, curerà ancora il design di tutto: del veicolo, della User Interface (UI) e della User Experience (UX), che saranno «basate su progetti sviluppati ex novo appositamente per la nuova Smart».

Secondo Tropea, le sfide principali che attendono la Newco Smart Italia sono: «Trasferire l’eredità del marchio Smart nella nuova generazione, che questa volta reinventa lo spazio partendo dalle dimensioni di un suv del segmento B», e poi rivoluzionare il concetto di distribuzione «proponendo anche una formula di vendita diretta totalmente online». Un’opzione un’alternativa in linea con le nuove abitudini della clientela, trasformate dalla rivoluzione digitale e dalla pandemia, che si affianca alle altre modalità di acquisto in concessionaria.

Del resto, il primo e-suv Smart si rivolgerà sia ai fan fedelissimi del marchio, sia a un pubblico molto più ampio, globale, che include soprattutto famiglie giovani, alla ricerca di soluzioni per una mobilità elettrica e sostenibile.

Sulle caratteristiche tecniche del nuovo e-suv Tropea non si sbilancia: tuttavia, unendo vari puntini, abbiamo potuto ricostruire che sarà più piccola della EQA, l’altro suv compatto del gruppo di Stoccarda; che avrà un’autonomia da 300 chilometri in su; che l’interfaccia utente unirà schermo touch, illuminazione smart, telecamera interna e comandi vocali. E poi, ancora, che dovrebbe dialogare con le reti di distribuzione elettrica intelligenti (smart grid) non solo per ricaricarsi sfruttando le tariffe più convenienti, ma anche per esserne parte attiva, contribuendo allo storage distribuito dell’energia prodotta da fonti rinnovabili, anche in locale (ad esempio con pannelli solari privati). Infine, la nuova smart dovrebbe avere una capacità di ricarica superiore a quella delle altre vetture nel suo segmento, in corrente sia alternata, sia in continua.

Fin qui, la rivoluzione: in chiusura è bene specificare anche che le Smart fortwo e forfour rimangono a listino del costruttore tedesco per convivere con i prodotti della Newco sino-tedesca. Quando poi arriveranno a fine vita, potrebbero esserci delle sorprese: Smart Automobile potrebbe infatti farsi carico di ereditare e rinnovare la due posti, anche se nulla ancora è stato deciso ufficialmente.

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