Sembra simile alla vecchia ma c’è un nuovo look LJ inspired che le permette di essere come sempre simpatica nello stile ma allo stesso tempo più votata all’universo delle SUV, oggi tanto di moda. C’è un nuovo assetto, con 1 cm in più di escursione per assicurare più capacità di assorbimento in città e in fuoristrada, ma c’è anche il nuovo motore K12D che perde 45 cc di cilindrata (da 1.242 a 1.197) e 13 Nm di coppia massima (107 Nm e 83 CV) posizionando però il picco di coppia a 2.800 giri…ovvero 1.600 giri prima del precedente K12C. In più è aumentata la componente ibrida che prima contava su una batteria da 3 Ah mentre ora punta su una 10 Ah posta come sempre sotto al sedile passeggero a supporto di un motore da 2 Kw che permette un leggero supporto nelle fasi di ripartenza ma soprattutto consente di recuperare energia in frenata che mantiene attivi tutti i servizi elettrici senza gravare sull’alternatore e quindi sul motore. Minori consumi, minori emissioni ma anche una guidabilità migliorata a fronte di un peso del corpo vettura molto ridotto: 865 kg. 3,7 metri di lunghezza, 2,43 di passo, la Ignis offre un bagagliaio di 260 litri (204 nelle varianti Allgrip) ma anche diverse soluzioni di trasmissione: anteriore con cambio manuale a cinque marce, automatica con cambio CVT e 7 marce sempre a trazione anteriore o manuale con funzionalità 4×4 assicurate da un giunto viscoso che passa dietro parte della coppia quando è necessario. Si parte da un prezzo di 16.500 euro con l’allestimento intermedio Cool già super completo: gli interni, leggermente più seriosi che in passato, vantano anche un display da 7″ con apple carplay ed android auto. Tutte hybrid le nuove Ignis 2020 sono state provate da Emiliano Perucca Orfei Masterpilot nel nostro test drive prova su strada.

Source