Genitorialità: l’interesse crescente dei bambini verso le nuove tecnologie fa sì che ogni genitore cerchi quanto prima di capire se il proprio figlio ha l’età giusta per il cellulare. È noto, infatti, quanto i bambini insistano per avere questi strumenti, ormai diventati mezzo di inclusione sociale.
Ecco perché oggi condivido 3 consigli per i genitori che si sentono indecisi sull’acquisto di un cellulare per il proprio figlio:

0:49 1) Rispetta il momento giusto: come ogni attività richiede una specifica età per essere praticata in sicurezza, lo stesso vale per i dispositivi elettronici.
2:59 2) Parti graduale e verifica le competenze: non investire su un cellulare costoso, ma sulle conoscenze che tuo figlio dovrebbe avere per gestire consapevolmente quello strumento.
5:02 3) Rendilo autonomo: assicurati che tuo figlio sia informato sulle implicazioni psicologiche dell’utilizzo di questi dispositivi, così da responsabilizzarlo e non dover controllare ogni suo comportamento.

E tu, genitore, che rapporto hai con il cellulare? Lo sai utilizzare? Ne conosci i rischi?
Ricorda che sei tu il primo esempio per tuo figlio. Se vuoi insegnargli a fare qualcosa, devi accertarti tu per primo di saperla fare 😉

LINK UTILI:
– Puoi approfondire l’argomento attraverso la lettura del libro “Come diventare indistraibili” di Nir Eyal. Per comprare il libro clicca qui al link: https://amzn.to/31q27Dq

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#genitorialità #tecnologia #psicologia

“Cosa fare quando tuo figlio ti chiede di comprargli il primo cellulare? Ma soprattutto: a che età? Oggi voglio condividere con te tre spunti utili sull’argomento, ispirati da un libro di Nir Eyal che si intitola: – Come diventare indistraibili -.

1) Ogni cosa al momento giusto. Ci sono un sacco di attività che noi non lasceremmo sperimentare ai nostri figli prima che essi non siano effettivamente pronti: leggere certi libri, guidare un’automobile, bere alcolici, guardare determinati film e utilizzare i dispositivi elettronici.

Ogni cosa al momento giusto, non quando il bambino la chiede. Quando iniziano a nuotare, i bambini magari stanno nell’acqua fin dove si tocca; poi magari hanno un salvagente e, più avanti, quando avranno dimostrato le loro abilità, saranno liberi di muoversi da soli. Ma non partono fin da subito tuffandosi in piscina dal trampolino. E proprio da qui possiamo estrapolare una seconda riflessione, che è…

2) Partire graduale e poi verificare le competenze acquisite. Invece che dare a tuo figlio uno smartphone pieno di funzioni allettanti, dagli un telefono semplice, in grado di inviare messaggi e fare telefonate. Va benissimo un telefono dal costo limitato, senza quelle 64 mila applicazioni senza le quali ormai noi adulti ci sentiamo nudi, ma che possono distrarre fortemente il bambino. Soprattutto possono metterlo di fronte a delle cose più grandi di lui.

Un modo efficace per capire se tuo figlio è pronto per utilizzare un cellulare è questo test: sa utilizzare la funzione “non disturbare” del cellulare? Sa disattivare le notifiche delle app su cellulare se deve concentrarsi su altri compiti? È in grado di tenere il cellulare lontano dagli occhi e dalla mente nei momenti in cui magari devono dedicarsi ai loro compiti o agli incontri con gli amici? Perché se non lo sanno o se lo sanno ma non lo fanno, significa che allora non sono ancora pronti.

3) Affinché i ragazzi riescano a sviluppare un buon rapporto con questi device è necessario che riescano a monitorare in autonomia il loro comportamento. Cosa significa? Intanto che i ragazzi siano informati su come funzionano le dinamiche psicologiche dei pc e dei cellulari, perché le aziende che producono questi device hanno interesse rispetto al fatto che i ragazzi spendano il loro tempo su quelle piattaforme. Ciò significa che occorre far sì che i ragazzi usino questi strumenti in modo consapevole; cioè che siano loro a utilizzare lo strumento e non lo strumento a utilizzare i ragazzi.

Chiedigli: “quant’è, secondo te, il tempo giusto che dovresti spendere su questo cellulare? Poi negozia quella che è la sua idea con quella che, invece, è la tua idea di tempo da spendere su quella piattaforma.

E tu che rapporto hai con il cellulare? Lo sai utilizzare bene? Bisogna farci una riflessione perché come può un genitore insegnare a suo figlio a fare qualche cosa, che il genitore stesso in prima persona non sa fare? L’educazione passa attraverso l’esempio; se tu non sei un buon esempio, significa che devi ricominciare a lavorare per poterlo diventare.”

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