di Claudio Guaitoli

Stesse scene anche al Colosseo, Musei Vaticani e altri luoghi di valore artistico e culturale mentre crescono i casi di Covid nella capitale. Pochi i visitatori che indossavano la mascherina

Tornano le file di per visitare i monumenti storici della Capitale. Tornano ovviamente però anche i rischi legati agli assembramenti, in un periodo in cui i dati segnalano una crescita di casi di Covid nella Capitale. Ieri pomeriggio nei vicoli affollati del rione Pigna, lunghissima processione di turisti che, pazientemente, aspettavano il turno per poter visitare il Pantheon. Lo stesso è accaduto nei giorni scorsi davanti ai Musei Vaticani, al Colosseo e ad altri luoghi di grande richiamo artistico e culturale della città.

Romani o turisti che fossero, diligentemente, senza alcuna indicazione e tantomeno controllo da parte del personale addetto, una volta arrivate in piazza della Rotonda per visitare il tempio che racchiude la tomba di Raffaello, le persone si sono posizionate agli ultimi posti della fila in via Giustiniani. Complice forse l’attesa prolungata e il fatto che non sia obbligatorio nel nostro Paese all’aperto, molti turisti non indossavano la mascherina. Distanziamento quasi mai rispettato, a seconda dei movimenti della fila. Solo al termine della non breve attesa (in alcuni momenti anche superiore a mezz’ora), appena prima di entrare nel monumento dove venivano effettuati i controlli di temperatura e Green Pass, i turisti hanno comunque indossato la mascherina.

12 novembre 2021 (modifica il 12 novembre 2021 | 08:14)

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