Risolvere il problema dei bot automatici con un’etichetta distintiva, come per i profili verificati. E’ la strategia che Twitter sta mettendo in campo per rendere più trasparenti le conversazioni online che arrivano da profili di aziende o che pubblicano notizie d’interesse, come le informazioni sulle calamità naturali o quelle sanitarie. La piattaforma ha avviato negli Stati Uniti un’operazione di ‘segnalazione’ degli account non umani, ossia pilotati da bot, programmi al computer, sviluppati per twittare frasi, indicazioni, promozioni, con intervalli di tempo prestabiliti.

La nuova funzionalità è pensata per accrescere il livello di sensibilità degli utenti circa le tipologie di profili che possono trovarsi davanti. Secondo B Astrella, Director of Product Management di Twitter, molti non sanno se un marchio o un brand twittano per ricevere un ‘ingaggio’ da parte dei lettori, come l’avvio di una conversazione, oppure si tratta solo di una comunicazione di marketing, volta a posizionare un prodotto o un servizio online, senza ulteriori richieste. Ma non solo. “Ci sono – spiega – tanti bot che pubblicano notizie di interesse locale e generale, come le informazioni sulle calamità naturali, che nascono esclusivamente per fornire indicazioni e suggerimenti”.

Twitter intende dunque distinguere questi bot ‘buoni’ dagli altri, aggiungendo etichette affinché le persone conoscano la natura automatizzata del profilo ma anche la sua veridicità. A tali account non sarà consentito inviare messaggi diretti identici a più follower e mettere automaticamente ‘Mi piace’ ai contenuti sulla piattaforma.

Discorso diverso per i profili fake, su cui Twitter è già al lavoro. Come ricordano rilevazioni recenti, il social ha rimosso, dall’inizio dell’anno, oltre 8.400 tweet e notificato a circa 11,5 milioni di account in tutto il mondo le violazioni delle regole di informazione sul Covid-19. I tweet rimossi appartengono, in buona parte, a bot informatici.
   

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